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Napoli. La pizza ha gli occhi a mandorla

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Un giapponese vince le Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana.

A Citt&agrave; della Scienza, da marted&igrave; 3 a gioved&igrave; 5 luglio,si &egrave; svolta la Convention Internazionale dell&rsquo;Associazione Verace Pizza Napoletana una manifestazione unica nel suo genere, con un intenso programma di attivit&agrave;, messo a punto grazie alla collaborazione di importanti partner. <br />Nei tre giorni della convention la regina incontrastata &egrave; stata, naturalmente, la pizza in tutte le sue declinazioni: &egrave; stata studiata, celebrata e degustata in quella che &egrave; stata una vera e propria festa gastronomica, oggetto di incontri scientifici, di laboratori del gusto, di workshop, con specifici focus di approfondimento sugli ingredienti. Ogni giornata della convention ha avuto un tema specifico: &ldquo;Lieviti e fermenti&rdquo;, &ldquo;I 5 elementi&rdquo; ed, infine, &ldquo;I 5 sensi&rdquo;.

Le &ldquo;Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana&rdquo; hanno avuto inizio con l&rsquo;accensione dei Forni Olimpici; per la prima volta, la gara ha previsto la preparazione dell&rsquo;impasto in loco. La Giuria ha, cos&igrave;, potuto seguire tutte le fasi della lavorazione, valutando i diversi passaggi per poi decretare quale fosse la pizza vincente, cos&igrave; come viene intesa a Napoli. I concorrenti hanno potuto destreggiarsi non solo con margherita e marinara, ma anche con altri tipi di pizze, utilizzando, per&ograve;, i classici ingredienti della cucina partenopea. La valutazione finale &egrave; stata raggiunta sulla base di un&rsquo;innovativa scheda di degustazione ed analisi sensoriale, elaborata dall&rsquo;AVPN in collaborazione con Slowfood Campania, e che, poi, sar&agrave; proposta anche ai prossimi eventi, come il Salone del Gusto di Torino.

Alla gara hanno partecipato pi&ugrave; di cento pizzaioli provenienti da quattro continenti, e i concorrenti si sono sfidati in ben 5 discipline. Nulla, comunque, &egrave; stato dato per scontato, visto che &egrave; risultato vincitore della prima edizione delle Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana, Il pizzaiolo giapponese Ohoka Shushei, che ha trionfato nella disciplina &ldquo;Pizza Classica&rdquo;, nel rispetto della vera tradizione napoletana. Classe 1979, Shushei vive a Hiroshima, dove lavora alla pizzeria &ldquo;Pizza Riva&rdquo;. Secondo e terzo posto per il napoletano Alberto Arino, di &ldquo;La Caraffa&rdquo;, e per Noda Hironori del ristorante &ldquo;Magazzino&rdquo; di Kashiba (Giappone).

&Egrave; l’Italia il Paese che, invece, si aggiudica il maggior numero di medaglie, posizionandosi al primo posto nel Medagliere Internazionale. In seconda posizione il Giappone, terzi gli Stati Uniti. <br />La migliore &ldquo;Pizza Fantasia&rdquo; (l’innovazione della tradizione secondo il disciplinare dell’AVPN) &egrave;, invece, quella realizzata da Giuseppe Cravero de &ldquo;Il Bab&agrave;&rdquo; di Vetralla (Viterbo). Seguono Fujiwara Hideo, Giappone , &ldquo;Pizzeria del Re&rdquo;m e Jos&egrave; Barrios, Usa, &ldquo;Vpn Americas&rdquo;. <br />Per la &ldquo;Mastunicola&rdquo;, pizza esclusivamente condita con strutto o olio extravergine, basilico, pepe per esaltare la bont&agrave; dell&rsquo;impasto, considerata da molti la vera antenata della pizza, ha vinto Salvatore Gatta del &ldquo;Fandango Caf&egrave;&rdquo; di Scalera di Filiano (Pz). Argento per Cristiano De Rinaldi, di &ldquo;Sas&agrave; Pizza Mia&rdquo; di Napoli, e bronzo per Nakamura Takumi (Giappone).

Re della &ldquo;Pizza Fritta&rdquo; &egrave; l’italoamericano Dino Santonicola, U.S.A., pizzeria &ldquo;Il cane rosso&rdquo;. Al secondo posto Michele Esposito, &ldquo;M&ograve; te magne &lsquo;a pizza&rdquo; di Napoli; terzo Alfredo Jr Fico, &ldquo;Antica Pizzeria Donnaregina&rdquo; di Napoli. Il pi&ugrave; creativo &egrave; stato il giapponese Komatsu Masakazu, pizzeria &ldquo;Da Masaniello&rdquo;, medaglia d’oro per la &ldquo;Pizza Artistica&rdquo;. Il pizzaiolo nipponico ha incantato la giuria presieduta dall’artista Lello Esposito con un Pulcinella fatto di pasta di pizza. Argento e bronzo per due Maestri de &ldquo;La Caraffa&rdquo; di Napoli: Alberto Arino e Stanislao Marra.

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Il vincitore di &ldquo;Pizza con le Stelle&rdquo;, la gara che ha visto protagonisti nell’inedito ruolo di impastatori artisti, imprenditori e campioni sportivi, &egrave; l’attore napoletano Massimiliano Gallo, figlio del cantante Nunzio, in coppia con il Pizza Trainer Lello Surace, che ha avuto la meglio sugli altri concorrenti: Maurizio Marinella con Guglielmo Vuolo, la showgirl Julija Majarcuk con Gaetano Esposito, l&rsquo;imprenditore Umberto Masucci con Gaetano Fazio, il campione olimpico di canottaggio Davide Tizzano con Ciro Salvo, l&rsquo;artista Lello Esposito con Gino Sorbillo, il regista Roberto Gambacorta con Enzo Coccia. La Giuria era presieduta dallo Chef stellato Alfonso Iaccarino, Massimo di Porzio, vicepresidente vicario AVPN, Antonio Pace, presidente Associazione Verace Pizza Napoletana; Nino Pascale, presidente Slow Food Campania.

I premi delle varie sezioni sono stati consegnati ai vincitori nella serata conclusiva del 5 luglio, all&rsquo;interno di un simpatico spettacolo condotto da Gino Rivieccio.<br />I momenti della kermesse sono stati intervallati dalle personali interpretazioni di Peppe Di Franco di celebri canzoni napoletane, dove, naturalmente, non &egrave; mancata &ldquo;&rsquo;A pizza&rdquo; di Giorgio Gaber.<br />Anche il giornalista &ldquo;napoletanista&rdquo; Nino D&rsquo;Antonio ha dato il suo contributo con dotti interventi sulla lingua napoletana.<br />Subito prima della premiazione, la chiassosa irruzione del comico Angelo Di Gennaro ha, poi, introdotto, l&rsquo;esibizione dei pizzaioli acrobatici, che hanno trasformato l&rsquo;impasto in un disco dall&rsquo;enorme diametro.