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Acerra, parentopoli al Comune: è giallo su una lettera di Cantone. Il M5S chiede chiarimenti

2019
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Assunzioni al Comune di Acerra: è giallo su una lettera di Cantone, lettera il cui presunto arrivo serpeggia negli ambienti politici locali. Proprio a questo proposito è notizia che la presidentessa della commissione vigilanza e trasparenza del Comune, l’avvocato Carmela Auriemma ( Movimento Cinque Stelle ), ha chiesto agli organi municipali preposti « se siano a conoscenza di una richiesta dell’Anac e, in caso di effettivo recapito della richiesta, di esibirne il documento ». La domanda è se l’Autorità nazionale anti corruzione stia indagando su una serie di assunzioni finite nel mirino dei pentastellati. Una polemica giunta al culmine in primavera, con un’inchiesta aperta dalla magistratura a seguito della denuncia del meetup Cinque Stelle di Acerra. Riguarda 14 assunzioni a tempo determinato, più altre a quel tempo ancora in itinere, per la gran parte di vigili urbani ma anche di funzionari comunali di altri settori. Tutti risultano imparentati con politici locali e dirigenti ed ex dirigenti del Comune di Acerra. Una fetta di questi vigili urbani, sei persone, è stata assunta anche dal Comune di Frattamaggiore. I contratti sono stati a termine e sono durati fino ad alcune settimane prima delle ultime elezioni comunali di giugno. Tra questi contratti ha fatto molto scalpore quello concesso al genero dell’ex presidente del consiglio comunale, Domenico De Luca, che però non si è ricandidato alle ultime amministrative. L’indagine è condotta dal pubblico ministero di Nola Arturo De Stefano. Poi però il pm ha chiesto l’archiviazione ma i pensatellati si sono opposti. Deciderà il gip, a dicembre. Tra gli assunti a tempo determinato figurano figli e nipoti di consiglieri comunali di maggioranza del 2016, quasi tutti riconfermati nell’ultima tornata di giugno, di esponenti di partiti e di ex dirigenti comunali o attuali dirigenti. La polemica è stata originata da una serie di eventi: una denuncia alla Procura della Repubblica di Nola, alla Corte dei Conti, all’Anac, l’Autorità anti corruzione, e al prefetto di Napoli annunciata dal meetup Cinque Stelle e un esposto inviato, anche in tal caso all’Anac, al prefetto di Napoli e alla magistratura contabile, dell’ ex consigliere comunale di centrodestra Antonio Crimaldi. Nelle denunce è stato segnalato che “tutte le assunzioni sono avvenute col metodo dello scorrimento dei bandi, vietato dalla legge per i contratti a tempo”. Ma dal Comune non giungono commenti.