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Ad Eccellenze Campane “Le crisommole del Vesuvio – salviamo le produzioni d’eccellenza tra territorio e tutela delle varietà verso il Presidio Slow Food”

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Il convegno oggi, 21 aprile, alle ore 11 presso il Polo del Gusto di Via Brinzio 69, Napoli.

 

 

È considerato il frutto d’oro all’ombra del Vesuvio ma, se non adeguatamente tutelato, nei prossimi anni rischia di scomparire. È la Crisommola, meglio nota con il nome di “Albicocca vesuviana”, specie di origini antichissime che cresce lì dove la natura vulcanica del terreno, la ricchezza di minerali e di potassio gli conferiscono un sapore unico e caratteristico. A sua difesa Eccellenza Campane, il Polo del Gusto di via Brin 69, domani, venerdì 21 aprile, alle ore 11.00, promuove “Le crisommole del Vesuvio – salviamo le produzioni d’eccellenza tra territorio e tutela delle varietà verso il Presidio Slow Food.”

 

Introdurrà i lavori Achille Scudieri, Direttore Generale di Eccellenze Campane. Seguiranno gli interventi di Franco Mosca, Pro Loco di Somma VesuvianaAlberto Capasso, Vice Presidente di Slow Food Campania, Pietro Parisi, Chef Ristorante “Era Ora” di Palma Campania, Paolo Gramaglia, Chef Ristorante “President” di Pompei, Francesco Sposito, Chef “Taverna Estia” di Brusciano, Alfonso Pepe, Mastro Dolciere “Pasticceria Pepe”. Modera Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino

 

A sostegno della salvaguardia delle biodiversità, infatti, è cominciato il cammino verso il Presidio Slow Food delle Albicocche Vesuviane, con l’obiettivo anche di consolidare il disciplinare che le attribuirebbe l’Indicazione Geografica Protetta, il cui iter è stato interrotto nel 2009. Un importante riconoscimento che contribuirebbe a conferire all’albicocca vesuviana il valore di prodotto peculiare e unico di questa zona che, purtroppo, inizia a scomparire.

 

La Campania, in particolare, è la regione italiana più importante nella coltivazione di albicocche, con quasi 50.000 tonnellate di prodotto, proveniente per la maggior parte dall’area vesuviana, che rappresenta circa l’80% della produzione regionale. Con il nome “Albicocca Vesuviana” si indicano oggi oltre 40 diversi tipi di frutti, tutti originari della zona. I più diffusi sono: Ceccona, Palummella, S. Castrese, Vitillo, Fracasso, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa, Portici e la celebre Pellecchiella.

 

Questo frutto, particolarmente apprezzato per la sua sapidità e dolcezza, cresce grazie alla composizione e all’esposizione geografica dei terreni, trattandosi di una zona ventilata data la sua vicinanza al mare e al clima temperato mite tipico dell’area mediterranea. Oltre al potassio, le albicocche contengono grandi quantità di carotene e vitamina A e buone quantità di vitamina C, assieme ad altri minerali come fosforo, magnesio e calcio.

 

“La valorizzazione e la tutela dei prodotti tipici e di alta qualità – commenta Achille Scudieri, Direttore Generale di Eccellenze Campane – è il nostro primario obiettivo e rappresenta la migliore modalità di promozione dei nostri territori e di quanto di buono possano offrire. Per questo motivo abbiamo sposato con entusiasmo questa iniziativa, impegnandoci a sostenere un prodotto che riesce a rappresentare il bello e il buono di questa terra”.

 

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