Home Comunicati Stampa Asl NA 3 Sud: appello politico bipartisan “aprite almeno uno dei...

Asl NA 3 Sud: appello politico bipartisan “aprite almeno uno dei 7 impianti di radioterapia oncologia previsti”

53
0
CONDIVIDI

E’ un grido comune, e nemmeno il primo, quello che arriva alla Regione dai cittadini e ancora una volta dai sindaci del Nolano: la richiesta è quella di aprire un centro di Radioterapia Oncologica presso l’Ospedale Civile di Nola. La popolazione avrebbe bisogno in realtà di almeno 7 impianti (circostanza attestata dalla stessa Regione): invece il numero di strutture pubbliche esistenti oggi nell’ASL è zero! Un gruppo di esponenti politici del territorio ha depositato una richiesta in tal senso all’Assessorato Regionale alla Sanità, al presidente della Regione ed al manager dell’ASL Napoli 3 Sud. A firmare l’appello sono stati alcuni sindaci e cittadini dell’area Nolana. A dare vita all’iniziativa i soci del Lions Club di Nola, presieduto dal dott. Francesco De Falco. Alla base del  problema uno studio già effettuato dalla Regione Campania stessa nel 2013 e anche recentemente indicato in via ufficiale su diversi BURC (a partire dal 128/2013 in poi) che il fabbisogno regionale è atteso a ben 39 acceleratori lineari di cui 7 proprio nella ASL NA3 Sud. Al momento però nella suddetta ASL, a differenza delle altre, non ne è allocato nessuno. Le conseguenze per i cittadini sono ovviamente relative allo svolgimento del trattamento di radioterapia destinato ai malati di tumore: questi ultimi pur di effettuare le terapie sono costretti a rivolgersi a strutture a pagamento o in realtà sanitarie situate in altre regioni distanti.

 

Non è la prima volta che i Lions di Nola si occupano della questione: nell’aprile dello scorso anno già con il precedente presidente prof. Luigi Bifulco e  presso la Curia Vescovile di Nola si è tenuto un Service pubblico dal titolo “Tumori e Territorio”.  Anche quell’incontro nacque dalla necessità di chiedere alla Regione Campania l’installazione di un impianto di Radioterapia Oncologica presso l’Ospedale di Nola. In quella occasione si è registrata la partecipazione attiva del Vescovo di Nola che mise a disposizione la Curia come sede per lo svolgimento del convegno. Fecero pervenire il loro sostegno inoltre trentanove sindaci dell’area nolana afferenti l’ASL NA3 sud: tutte richieste cadute nel vuoto.

“Quello che abbiamo intenzione di fare – spiega il dott. Antonio Daniele, Fisico Medico e promotore dell’iniziativa – è riuscire ad allievare le sofferenze dei nostri conterranei i quali, già segnati dalla triste patologia che li ha colpiti, si trovano costretti ad attendere improponibili liste di attesa o ad affrontare penosi viaggi della speranza. E’ necessario richiamare l’attenzione collettiva sull’Atto Aziendale Ospedaliero della Regione Campania e dell’ASL NA3 Sud: in quel documento sono elencate le dotazioni tecnologiche e professionali di cui dovrà essere dotata ogni Azienda e presidio sanitario. Lo scopo è ovviamente quello di ottenere  l’inserimento di una struttura di radioterapia nel nosocomio di Nola già dotato del reparto Oncologico e poter iniziare finalmente a dotare l’Asl Napoli 3 Sud di radioterapie pubbliche a lieve beneficio di un’area martorizzata da una incidenza tumorale pericolosamente superiore alla media nazionale. E’ necessario specificare, aggiunge il dott. Daniele, che tale terapia non necessita di posti letto e la realizzazione del bunker è perfettamente fattibile”.

Non ci sono più scuse oramai per rimandare la realizzazione del primo impianto radioterapico della ASL NA3 e posizionarlo nel territorio del nolano.