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Avviso di garanzia al sindaco di Acerra, il legale: « colpa dell’ex dirigente »

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In questa intervista l’avvocato Francesco Picca spiega la difesa di Lettieri. 

 

Aver omesso la bonifica di un terreno inquinato e sul quale sono proseguite le coltivazioni di prodotti agricoli è per la nuova legislazione sulla Terra dei Fuochi un reato punibile con pene che vanno da uno a quattro anni.  A questo proposito la Procura di Nola ha avvisato il sindaco di Acerra che sta indagando su di lui in merito al mancato risanamento di un appezzamento compromesso. « In ordine a questa vicenda – replica però l’avvocato Francesco Picca, legale di fiducia di Raffaele Lettieri – sono stati prodotti, già in sede di notifica al sindaco dell’informazione di garanzia, ai carabinieri del corpo forestale tutti i documenti a dimostrazione dell’assoluta estraneità del sindaco a vicende di omissioni di atti d’ufficio riguardanti l’adozione di atti relativi alla bonifica di questo territorio. Nei prossimi giorni verranno inoltre depositate tutte le prove che dimostrano perché la responsabilità di adottare quegli atti era del dirigente Annunziata ». Dunque la linea difensiva punta ad individuare la colpa della mancata bonifica, e quindi la responsabilità dell’omissione, nell’operato dell’ex dirigente del settore ambiente, Francesco Annunziata. Annunziata che proprio a causa della polemica circa la mancata o tardiva produzione di atti puntati al risanamento delle discariche abusive nei terreni era stato l’anno scorso protagonista di un duro scontro, finito in carta bollata, con il sindaco Lettieri, sindaco che ha poi fatto rimuovere Annunziata dall’incarico di responsabile del settore ecologico. Il funzionario comunale nel frattempo era stato raggiunto da un provvedimento di sospensione dal servizio firmato dalla segretaria generale del municipio, Maria Piscopo. Intanto Lettieri, nonostante le dichiarazioni più che chiare del suo stesso avvocato di fiducia, Picca appunto, che confermano il provvedimento giudiziario indirizzato al primo cittadino, oggi in un comunicato smentisce addirittura di aver ricevuto l’avviso di garanzia sostenendo sostanzialmente che contro di lui ci sarebbe una fantomatica « concomitanza dell’accanimento mediatico con un possibile ballottaggio che si sarebbe potuto svolgere domani ». Il sindaco parla di strumentalizzazioni politiche ma dimentica una cosa fondamentale  e cioè che quando il giornalista riceve notizie verificate e confermate da fonti autorevoli (peraltro dallo stesso avvocato del primo cittadino di Acerra, ndr) questi ha il dovere di pubblicarle.