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Ballo delle debuttanti della Scuola Militare «Nunziatella»: gli abiti da gran sera realizzati dall’Atelier Gifuni di Sant’Anastasia

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L’evento dalla tradizione secolare si terrà sabato 6 maggio a Villa Domi, cinquanta ragazze in abito da ballo al braccio di altrettanti cadetti, danzeranno sulle note di ottocenteschi valzer. L’Atelier si è occupato dello scenografico abito e delle scarpette da ballo, look corredato da diadema e guanti.

 Un abito da gran sera in duchesse e tulle color bianco seta con una gonna a sette strati, fluttuante e scenografico: lo indosseranno le allieve e le esterne che prenderanno parte, sabato 6 maggio, al Gran Ballo delle Debuttanti della Scuola Militare Nunziatella. Per l’evento, da sempre uno dei più significativi della mondanità partenopea e il più longevo in Italia (va avanti fin dal 1799), quest’anno gli abiti sono stati realizzati dall’Atelier Gifuni di Sant’Anastasia. Il ballo ha una tradizione centenaria che nasce nel diciottesimo secolo e, nella tradizione nobiliare del tempo, l’evento consentiva l’ingresso di giovani donne nell’alta società e permetteva loro di incontrare i cadetti della scuola militare, una delle più antiche del mondo. Solo in epoca più recente il Ballo delle Debuttanti ha iniziato a coincidere con la fine del ciclo di studi dei giovani allievi della Nunziatella: esso segna, infatti, il countdown degli ultimi cento giorni di permanenza nel «Rosso Maniero» di Pizzofalcone.

Ebbene, sabato 6 maggio prossimo, cinquanta giovani ragazze nubili, dai 16 ai 21 anni non compiuti, volteggeranno tra le braccia dei loro cavalieri sulle note dei più famosi valzer dell’800. Sono allieve dell’Accademia che per una sera diventano principesse abbandonando la divisa, ma sono anche «esterne» che potranno dare il braccio ai cadetti del 227° corso. Tutte loro però indosseranno l’abito realizzato secondo il bozzetto dello stilista Emilio Gifuni per Atelier Gifuni, selezionato dal consiglio direttivo della Nunziatella.

Il bozzetto

Nell’atelier di via D’Auria a Sant’Anastasia, gestito da Luisa e Alba Gifuni, madre e figlia, lo stilista Emilio Gifuni ha realizzato il bozzetto dell’abito da ballo. «Mi sono dato due elementi base da rispettare – racconta il giovane stilista che prima di approdare all’atelier di Sant’Anastasia è stato responsabile dell’ufficio stile nell’atelier di Fausto Sarli – ossia rispettare i canoni di eleganza e bellezza che un evento con tale storia possiede e andare incontro alle richieste delle debuttanti che desideravano un modello in grado di valorizzarle tutte, indistintamente». Così le debuttanti hanno scelto, tra due bozzetti, il loro abito da favola che avrà una gonna a sette strati e manichine omerali drappeggiate a ingentilire la scollatura. Le allieve dell’Accademia si distingueranno dalle debuttanti esterne per il nastro blu che allaccerà il corsetto sul retro dell’abito, ma tutte avranno guanti bianchi al gomito, diadema sui capelli e scarpe da ballo, anch’esse fatte realizzare nell’atelier di Sant’Anastasia: bianche, con tacco di sette centimetri e disegnate in maniera da rendere comode quanto glamour un paio di scarpette da ballo, accessorio imprescindibile per moderne Cenerentole.

«Non è stato facile – racconta Luisa Esposito Gifuni – direi che si può definire un viaggio a ritroso nel tempo perché mi sono resa conto che per una giovane fanciulla conta ancora oggi, più di tutto, il sogno: che siano militari o soldatesse, bionde o brune, allegre o malinconiche, appassionate di letteratura o di hard-rock, che abbiano una taglia 38 o 44, queste le misure realizzate, diverranno sempre una Cenerentola dinanzi alla fiaba, al pensiero di volteggiare su una pista da ballo, in un abito da sogno, tra le braccia di un “principe”». L’abito è già stato presentato nella sala «Francesco De Sanctis» della scuola militare di Pizzofalcone, indossato da un’allieva al braccio di un cadetto in divisa che ha sfilato tra due ali di folla tra gli applausi. Una nuvola bianca, quasi un abito da sposa, cornice dell’emozione delle giovanissime debuttanti del 2017, la stessa di quelle che fin dal 1799 partecipavano al ballo, segno del loro ingresso in società. A completare il look delle moderne Cenerentola ci penserà l’Hair Work Team Make Up con la sua responsabile Eva Vecchione e un team di coiffeur professionisti.

La location scelta per l’evento è Villa Domi, dimora prestigiosa costruita alla fine del ‘700 (Salita Scudillo, Colli Aminei – Napoli) e impreziosita da opere d’arte di Francesco Jerace che ne è stato ospite insieme ad altri personaggi illustri, da Mozart a Benedetto Croce. Nella cornice della villa, dall’impareggiabile vista che domina il golfo di Napoli e spazia fino a Punta Campanella, le debuttanti volteggeranno tra le braccia dei cadetti. Nella serata del 6 maggio ci sarà anche il tradizionale «passaggio della stecca» durante il quale il corso più anziano passerà il testimone al corso che lo segue, insieme a tutti i valori che esso rappresenta. Un momento di forte impatto emotivo, come ha tenuto a sottolineare, durante la conferenza stampa di presentazione, il tenente colonnello Alessio Gronchi, comandante del battaglione Allievi.

E gli allievi intoneranno, nel corso della serata presentata da Marianna Mercurio, il tradizionale «canto dell’addio» abbracciandosi fino a formare una grande «N». Durante la serata di gala saranno premiati, con borse di studio, gli allievi meritevoli e inoltre si potranno acquistare i biglietti della lotteria di beneficenza il cui ricavato sarà interamente devoluto alla fondazione Santobono Pausilipon Onlus. Tra i partners dell’evento ci sono anche Renault filiale di Napoli, Dakar Viaggi, New Dema grafica, pasticceria Poppella (che ha realizzato per l’occasione delle specialità dolciarie di grande effetto ispirate alla Nunziatella), Villa Domi e Mr Dancing.

 

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