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Bookcrossing Ottaviano: se ami un libro lascialo libero

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Porta un libro… prendi un libro.

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“Libera il libro” questo è il senso del progetto Bookcrossing ideato da una delle colonne portanti della cultura ottavianese, Antonio Cirillo, scomparso poche settimane addietro. L’idea è stata sposata da Giovanna Ammirati, ottavianese di nascita ma residente per gran parte dell’anno a Bergamo; la donna ha conosciuto virtualmente Cirillo promettendo di fondare insieme un’associazione culturale che spingesse i giovani alla cultura. “Dovevamo incontrarci per realizzare il progetto, ma poi Antonio è scomparso e ho deciso di portare avanti l’iniziativa anche in sua memoria” dichiara Ammirati, fondatrice del Bookcrossing ottavianese “e per fortuna ho trovato l’appoggio dei membri della Pro loco e dell’ Associazione Arcobaleno”.

Bookcrossing ha una storia che risale al 2001, nasce da un sito web e si afferma concretamente nelle più grandi città del mondo. Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un enorme biblioteca aperta e in viaggio.

Avvicinare i giovani alla lettura e incuriosirli ai libri che troveranno sparsi in angoli del paese. “Prendi un libro e portane uno” è, infatti, la parola d’ordine: in diversi punti sarà possibile trovare dei libri, chiunque potrà prenderne uno liberamente lasciandone un altro, rendendolo libero, consentendo agli appassionati di condividere le stesse letture, come una sorta di baratto. A volte esistono libri che abbiamo letto e sappiamo che non rileggeremo mai. E’ un peccato buttarli ma in casa ingombrano. Questi sono i libri predestinati ad essere liberati. Oppure esistono libri che ci sono così tanto piaciuti e che avremmo voglia di far leggere a tutto il mondo. Alcuni Bookcrosser comprano delle copie economiche di questi solo allo scopo di liberarli.

Il primo incontro con gli amanti della lettura si è tenuto la scorsa settimana in Piazza San Francesco e verrà stabilito un giorno di incontro in cui i Bookcrossersi riuniranno per leggere insieme e soffermarsi sulle letture più interessanti.

“Con qualche aiuto in più potremmo realizzare un vero e proprio catalogo un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori. Abbiamo ideato anche un segnalibro da lasciare all’interno dei libri. ” dice Giovanna “Presenterò il progetto in tutte le scuole e in altri centri di cultura”.

ll libro gira, viaggia, le letture si incrociano e Ottaviano diventerà una biblioteca naturale.

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