Caro Napoli, i modelli da seguire sono due: Ciro il cane o...

Caro Napoli, i modelli da seguire sono due: Ciro il cane o Boniperti. Il resto è roba da piccole squadre

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la curva B del San Paolo fotografata da Pierluigi Lubrano
la curva B del San Paolo fotografata da Pierluigi Lubrano

Gli azzurri battono anche il Crotone e si confermano grande squadra. Che, come tale, dovrebbe comportarsi

Sono almeno tre, in questo campionato, le squadre che hanno avuto qualcosa da recriminare quando hanno giocato contro la Juventus: il Napoli nella recente semifinale di andata di Coppa Italia, l’Inter e il Milan in campionato. Sostengono di avere avuto torti arbitrali, dicono che la Juventus è stata favorita. E tuttavia c’è una differenza clamorosa ma mai abbastanza evidenziata tra le tre: il Napoli è una grande squadra, le altre due no. Sicuramente hanno avuto un passato gloriosissimo, senza dubbio hanno un blasone superiore, ma attualmente Milan e Inter stanno dietro gli azzurri: da anni giocano peggio del Napoli, finiscono i campionati in posizione di classifica imbarazzanti, vincono zero (cosa? La Supercoppa di Lega al Milan? “Ah cett, cett”, direbbe un comico che non fa ridere). Insomma, non sono, tecnicamente, squadre attrezzate per competere con la Juventus e, di conseguenza, non hanno i requisiti per lamentarsi. Negli ultimi due anni, le uniche a fare un poco di solletico ai bianconeri sono state la Roma ed il Napoli. Dati alla mano è così, c’è veramente poco da fare.

Cosa vuol dire questo? Che il Napoli non deve seguire le milanesi nella polemica anti-juventina, sia perché si tratta di lamentele perfettamente inutili (ed è persino banale ricordarlo), sia perché non troverà mai una sponda reale, né nel mondo del pallone né in quello dei media (vi risulta che qualche giornale abbia titolato “Lacrime meneghine” dopo la sconfitta del Milan col rigore dato alla Juve all’ultimo secondo?). Il modello da seguire è un altro: bisogna crescere, maturare, comportarsi da grandi, da squadre superiori a queste nobili decadute che non azzeccano un campionato e poi piangono pure.

Il modello è proprio la Juventus: dalle cronache della presunta devastazione dello spogliatoio da parte dei milanisti è emerso che tra le mura dello Stadium si leggono frasi di Giampiero Boniperti del tipo “La Juventus è come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un’altra”. Ecco, anche il Napoli dovrebbe ragionare così, oltre che prendere le distanze dalle sfigatissime milanesi.

L’alternativa è il Sarri pensiero: il mister azzurro ha raccontato di non aver visto la partita tra Juventus e Milan perché ha portato a spasso il suo cane, Ciro, una bestia problematica, a suo dire. Menefreghismo sublimato, ironia nemmeno troppo sottile, intelligenza pura. Anche questa, roba da grandi.

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