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Chi critica Mertens si ricordi di Strootman, che sputò ai tifosi del Napoli perché aveva un lama a casa

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Gli azzurri vincono all’Olimpico ma l’esultanza del belga fa discutere

Amare gli animali è molto trendy. Ci sono quelli che questa passione la coltivano con sincerità, ma ci sono pure quelli che esagerano. Colpa dei social, tanto per cambiare. Rendere nota la propria smisurata vicinanza agli amici a quattro zampe va molto di moda su facebook, così tanto che quando Papa Francesco si azzardò a fare un paragone tra le bestie e i vicini di casa in molti si indignarono. A favore delle bestie, ovviamente. Non sappiamo Dries Mertens a quale categoria appartenga: vuole bene davvero a cani, gatti e simili? O si atteggia e basta? Nemmeno vogliamo saperlo: registriamo che sabato pomeriggio, dopo il primo dei due gol che sono serviti a sconfiggere la Roma (risultato finale 2 a 1 per il Napoli) ha mimato la pipì di un cane nei pressi della bandierina. Qualcuno si è arrabbiato, evidenziando che si trattava di un’offesa ai tifosi giallorossi, peraltro molto pericolosa considerato il clima di tensione tra i supporters di Roma e Napoli. Poi lui ha chiarito su twitter: è un omaggio alla cagnolina di famiglia, Juliette, adottata pochi giorni fa.

Quelli che se la sono presa, però, hanno colpevolmente dimenticato che Mertens non è stato il primo ad omaggiare un animale allo stadio. E non mi riferisco a George Finidi, che nel 1994 in Nigeria – Grecia fece un gesto simile a quello del belga.  Mi riferisco a Kevin Strootman che, in occasione della gara valida per la Tim Cup del 12 febbraio 2014 tra Napoli e Roma “al momento di rientrare negli spogliatoi, dopo essere stato colpito da un raggio laser nel volto proiettato dalla Curva B, reagiva con il gesto di sputare all’indirizzo dei tifosi del Napoli che la occupavano” (così fu scritto nel referto arbitrale).

Ebbene, lo sanno tutti che Strootman ha un lama a casa. Sì, quelle bestioline del Perù che sono solite sputacchiare. Strootman voleva farlo sapere ai tifosi del Napoli, mentre si accomiatava. Non ci credete? Eppure la procura federale archiviò tutto, giudicando quel gesto non sanzionabile. Dunque, solo un omaggio al lama di casa poteva essere, sicuramente non un’offesa ai napoletani. E se Strootman ha potuto salutare il suo fantomatico lama, Mertens aveva tutto il diritto di salutare il suo cane vero. Discorso chiuso.