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Coca nel doppiofondo di un bagno e “lista della droga” sotto la statua di Padre Pio

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Pressing sui clan della droga: arresti e sequestri. Controlli sempre più serrati sulle organizzazioni criminali che hanno le loro roccheforti nei rioni dormitorio dell’hinterland. Ieri è finito in manette Ciro Basso, 44 anni, residente nel complesso della ricostruzione di Pomigliano, il “parco Partenope”, e già noto agli inquirenti. Nell’intercapedine condominiale del bagno della casa in cui abita Basso, dietro a una finta parete, proprio sulla vasca, i carabinieri hanno trovato 335 grammi di cocaina confezionata in una plastica saldata a caldo e altre 56 dosi di polvere bianca pronte allo smercio. Durante la perquisizione dell’appartamento i militari hanno anche sequestrato due presse per il confezionamento delle dosi e due bilancini di precisione. Non è finita. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno fatto la “consueta” scoperta, come dire, “blasfema”. Sotto la statuetta di Padre Pio installata nell’androne del palazzo in cui abita l’arrestato è stato trovato un foglio contenente la cosiddetta “busta della spesa”, cioè gli ordini delle varie dosi di cocaina da vendere. A ogni modo non è certo la prima volta che statuette religiose ed edicole votive vengano utilizzate a scopo criminale. Per fare un esempio recente alcuni mesi fa i carabinieri hanno trovato sotto un’altra statua di padre Pio, stavolta però nel rione della ricostruzione di Marigliano, anche pistole e fucili. Per quanto riguarda invece l’arresto di Basso, che è stato messo ai domiciliari, gli investigatori hanno perquisito la cantinola della casa. All’interno i carabinieri hanno trovato una pistola lanciarazzi e 55 grammi di marijuana ed hanno quindi sottoscritto una denuncia contro ignoti. Circa il profilo dell’arrestato è stato riferito che Ciro Basso è il cugino del molto più giovane Vincenzo Basso, 23 anni, anche lui residente nella 219 di Pomigliano. Vincenzo è ritenuto da mesi elemento di spicco del parco Partenope e forse proprio in virtù di questa suo ruolo da emergente il 17 aprile del 2016, a poca distanza dal seggio della 219 in cui si stava votando nell’ambito del referendum sulle trivelle, ha gambizzato in pieno giorno un uomo di 35 anni, “colpevole”, secondo lui, di non aver obbedito all’ordine perentorio di parcheggiare il motorino da un’altra parte. Durante il litigio per la banale questione di viabilità Basso ha esploso contro il 35enne tre colpi di Beretta 7 e 65, che hanno raggiunto le gambe della vittima. Dopo dieci giorni di ospedale l’uomo di 35 anni è stato dimesso. Nel frattempo il rione della ricostruzione di Pomigliano pare proprio che sia diventato un enorme silos della droga. Qui il 21 agosto scorso i carabinieri hanno scovato 710 grammi di cocaina, crack e hashish. Anche in questo le intercapedini dei palazzi fungevano da nascondigli degli stupefacenti. Decine di nascondigli. La droga è stata rinvenuta anche sui tetti degli edifici. In quell’occasione è stato arrestato Gennaro Ferraro, di 27 anni. Al momento dell’irruzione si trovava agli arresti domiciliari ma i carabinieri hanno rinvenuto nell’alloggio che occupa 19 dosi di hashish. Intanto il rione di Pomigliano è in fermento. Questo perché un personaggio di spicco del parco Partenope, Danilo Ciccarelli, 32 anni, precedenti per spaccio, si trova in ospedale. E’ancora in gravi condizioni dopo che, lo scorso 31 agosto, un commando gli ha scaricato addosso sette colpi di pistola mentre viaggiava a bordo della sua auto, sullo svincolo dell’asse mediano di via Filichito, nella vicina Volla.