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Eboli: trovato il primo nido di Caretta caretta della stagione per la Campania

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L’estate ancora non è iniziata, ma le prime tartarughe hanno già iniziato a deporre sulle coste campane. Il primo nido è stato trovato a Eboli

 

Sono tornate anche quest’anno. Nonostante una primavera difficile per le tartarughe marine nelle acque campane, è arrivata la lieta notizia attesa con trepidazione: il primo nido di Caretta caretta della stagione è stato appena segnalato a Eboli, sull’arenile del campeggio “Villaggio Paestum”. Settantacinque piccole uova dal guscio bianco, per ricordarci che la vita va avanti e che nuove tartarughine aspettano di venire al mondo.

Il tutto a pochissimi giorni dal primo nido dell’anno per l’Italia, deposto a Brancaleone, nella provincia di Reggio Calabria.

Così, come accade sempre in questi casi, gli esperti del Centro Recupero Tartarughe della Stazione Zoologica Anton Dohrn guidati dalla Dottoressa Sandra Hochscheid, e i volontari dell’Enpa di Salerno hanno immediatamente messo in sicurezza l’area, insieme alla Guardia costiera e dall’Asl locale. I ricercatori hanno spostato il nido qualche metro più in su rispetto alla battigia, per evitare i danni di possibili mareggiate, e hanno poi posizionato gli speciali sensori per monitorare le condizioni ambientali del nido. Infine, hanno sistemato la rete di protezione per evitare che il nido possa essere schiacciato dal passaggio di persone. Dunque, tutte le precauzioni sono state adottate. Ora si aspetta la schiusa, prevista tra 45-50 giorni, che come sempre sarà accompagnata dalla supervisione dei ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ma anche dallo sguardo tenero dei turisti e curiosi.

Si è aperta così la stagione riproduttiva di questa specie in via d’estinzione, che sulle coste italiane conta una quarantina di nidi l’anno, per lo più concentrati in Calabria. In Campania i nidi si contano ancora sulle dita di una mano, ma chissà, la situazione quest’anno potrebbe migliorare.

Certo è che l’aiuto e la collaborazione dei bagnanti e dei proprietari dei lidi diventa sempre più indispensabile, per custodire i nuovi nidi e dare una chance di sopravvivenza a questo magnifico rettile marino.