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FCA Pomigliano, la prima volta della Fiom: sciopero riuscito

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Primo sciopero riuscito da parte della Fiom Cgil nell’era dell’accordo “Panda”. E’successo ieri sera, nella fabbrica automobilistica FCA di Pomigliano. L’astensione dal lavoro è durata un’ora, dalle 18 alle 19, ed ha riguardato un reparto specifico dello stabilimento in cui si produce l’utilitaria, il “GDC”, dove si preparano i materiali da inviare alla catena di montaggio. Qui l’adesione dei lavoratori allo sciopero indetto dalla Fiom ha sfiorato il 40 %. E’la prima volta che abbia riscosso un discreto consenso l’astensione del sindacato di categoria che non ha sottoscritto l’accordo Panda del giugno 2010 e il conseguente contratto specifico aziendale, cosa che ha determinato la fuoriuscita di FCA dal contratto nazionale. Per questo motivo ( la mancata firma dell’accordo Panda ) la Fiom, a differenza degli altri sindacati, non può essere soggetta alle sanzioni previste dal nuovo contratto aziendale in caso di sciopero. L’astensione proclamata ieri sera è stata determinata dal fatto che i trasfertisti rientrati anzitempo da Cassino (circa 300 addetti) in violazione a quanto pattuito con l’azienda non sono stati assegnati alle loro postazioni di lavoro originarie, quelle che avevano lasciato a marzo, quando sono andati a prestare la loro opera, temporaneamente, nell’impianto laziale. I trasfertisti sono stati invece inviati su altre postazioni di lavoro a cui peraltro non erano abituati. Da qui la protesta della Fiom, la prima riuscita nell’era Marchionne. A Pomigliano i sindacati firmatari, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, non hanno mai scioperato dal 2010 per cause legate all’organizzazione interna. La prima volta della Fiom era stata poi un flop. Il 14 febbraio del 2015 i metalmeccanici Cgil proclamarono uno sciopero contro lo straordinario al sabato: aderirono solo 5 dei loro iscritti.