Giornate Fai, il grande spettacolo della primavera

Giornate Fai, il grande spettacolo della primavera

Boom di visite per il weekend dedicato ai luoghi della cultura aperti a tutti

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La grande bellezza non è più nascosta. La 23esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, la più grande festa di piazza dedicata alla cultura e all’ambiente, aprirà al pubblico aree archeologiche, giardini, chiese, borghi e ville in provincia di Napoli oggi e domani 29 marzo. Senza contare i cosiddetti luoghi di bellezza incontaminata. Tra questi la Baia di Ieranto, davanti ai Faraglioni di Capri, inserita nell’Area Marina di Punta Campanella e donata al FAI negli anni 80, che sarà possibile esplorare con nuovi percorsi attraverso l’itinerario «Breathwalking – Respiro camminando»; in alternativa un’interessante attività di laboratorio manuale per apprendere le tecniche di realizzazione della ceramiche.

 

A Pollena, invece, un itinerario alla volta delle opere di ingegneria idraulica realizzate al tempo dei Borbone lungo il Monte Somma: le «Briglie borboniche», strutture di contenimento costituite da sette terrazze di pietra lavica, costruite nel periodo borbonico per arginare eventuali colate di fango e acqua piovana, che grazie al FAI sono state recentemente ripulite e riportate al loro antico splendore. Le briglie rappresentano, ancora oggi, un modello di opera ingegneristica concepita nel pieno rispetto della natura e con un minimo impatto sull’ambiente. Insomma, ancora una volta protagonista della due giorni in provincia di Napoli sarà in particolare il Monte Somma con le sue potenzialità e peculiarità ambientali, storiche ed artistiche.

 

A Torre del Greco, invece, al pubblico resterà aperto il Museo del Corallo, unico museo pubblico in cui possono essere ammirati cammei, gioielli e opere in corallo, che testimoniano la cultura e la creatività del popolo torrese e rappresentano un’eccellenza della produzione artistica e artigianale italiana. A Sant’Anastasia, a fare da Ciceroni nella visita alla Biblioteca Francescana Padre Guido Giustiniano, saranno gli alunni delle scuole Elsa Morante e del IV I.C. A Napoli, come è avvenuto lo scorso week-end in altre città italiane (Roma, Torino, Palermo e Milano), saranno proposte visite straordinarie al Centro di Produzione RAI, realizzato nel 1963 nel quartiere di Fuorigrotta, su progetto degli architetti Avolio, De Martino, De Renzi e Cortigiani, dove sarà possibile ammirare il grande Auditorium, l’Archivio della canzone napoletana e gli studi televisivi con le tante curiosità che avvengono “dietro le quinte” della televisione. Come di consueto sarà aperta al pubblico Villa Rosebery a Posillipo, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo a Napoli, oggi una delle tre residenze ufficiali del presidente della Repubblica Italiana.

 

Ancora chiese, archivi, conventi, palazzi ottocenteschi, gallerie d’arte. «Negli scorsi 22 anni – ha detto Andrea Carandini, presidente Fai – i luoghi aperti , tutti luoghi un po’ speciali e poco conosciuti, sono stati ben 8.500 e le persone che hanno visitato questi luoghi quasi 8 milioni. Non c’è quindi dubbio che questa sia la maggiore manifestazione sui beni culturali del nostro Paese. Protagonisti sono i 500 milioni di italiani che diventano primi attori del territorio, che non solo visitano ma capiscono, i 7mila volontari, i 25mila studenti apprendisti Ciceroni e le tante istituzioni e i privati che aprono, che dicono sì a partire dal presidente del Consiglio che apre Palazzo Chigi».