Gente inviperita dovunque manchi il prezioso liquido. Popolazione pronta a scendere in piazza.
L’acqua è andata via a mezzogiorno. Una grave carenza che si sta consumando sul territorio vesuviano con una puntualità mostruosa. Nel sito della Gori, la contestatissima società che gestisce l’acqua pubblica nelle province di Napoli e Salerno, il disservizio è stato da poco comunicato per una serie di comuni: “mancanza d’acqua a partire dalle 12 del 4 novembre e fino alle 12 del 5”. Comuni colpiti: Pomigliano, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Sant’Anastasia, Pollena, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. Motivo: “guasto improvviso”. La diramazione della condotta dell’acquedotto campano che serve questi comuni si è rotta nel territorio di Acerra. Nel frattempo attraverso i social network sono giunte diverse segnalazioni in base alle quali in nessun centro finora si è provveduto a inviare autobotti, soprattutto ovviamente in tutte le zone maggiormente colpite dalla siccità. Secondo quanto denunciato nel web nessuno si è nemmeno preso la briga di avvertire in modo adeguato coloro che non sanno o non possono collegarsi via Internet al sito della Gori, in particolare le persone anziane. La sensazione diffusa dunque è quella di un territorio che soffre di abbandono e di inefficienze continue. Intanto a Sant’Anastasia la situazione è per certi aspetti più grave. Qui infatti venerdì, 6 novembre, dalle 9 e 30 alle 14, ma stavolta per lavori di manutenzione già programmati, sarà di nuovo sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti strade : via Ulivella, via Sant’Aniello, via Garibaldi, piazza San Francesco, via G. Ramarro fino al Largo Squarcessa compreso, via Sant’Eligio, via Padre Michele Abete, Via San Biagio a ponte, Via Padre Massimiliano Kolbe, Via San Francesco D’Assisi, Via Luigi Esposito, Via Pendinello, via Casamiranda, via Largo Donna Regina, Via Regina Margherita, via San Giuseppe, via Piazza Nuova, via Marconi, via Umberto 1, via A. Valentino, Vico Delle Rose,Via M. De Rosa, via Roma, via Mosè Coppola.



