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I benefici del massaggio infantile

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Il massaggio infantile è un’antica tradizione presente in culture di molti paesi e che recentemente è stata riscoperta e si sta diffondendo anche nel nostro mondo occidentale.

La diffusione, nel mondo occidentale, della tecnica del massaggio infantile avvenne grazie a Vimala McClure, che durante un’esperienza lavorativa in un orfanotrofio in India nel 1973, approfondì e studiò le cure neonatali della tradizione locale e rimase molto interessata dal massaggio infantile, praticato dalle mamme indiane.

Decise così di approfondirne lo studio e di integrare la modalità che aveva appreso in India, con altre tecniche derivate dalla riflessologia e dallo yoga; questa nuova passione la portò a fondare qualche anno dopo nel 1979 l’ IAIM, l’ International Association Infant Massage, che si occupa di formazione e promozione delle cure e della crescita del bambino. In Italia la prima associazione viene fondata invece nel 1989. Numerosi studi dimostrano come il massaggio infantile ha notevoli benefici non soltanto dal punto fisico ma soprattutto psicologico. Vimala McClure infatti sosteneva che “il massaggio infantile sia potenzialmente promotore di una migliore relazione genitore-bambino, e luogo privilegiato di ascolto dei segnali del bambino e di comunicazione.

Le mani infatti non solo comunicano amore, tenerezza, calore, ma attraverso il massaggio possono infondere sicurezza e benessere”. Autorevoli ricerche scientifiche sono concordi nel riconoscere 3 tipi di benefici fisici e psicologici del massaggio infantile. In primis una funzione di stimolazione: la stimolazione tattile è molto utile per lo sviluppo neurologico e perché facilita la conoscenza delle varie parti del corpo, sviluppando l’immagine di sé. Il massaggio stimola, tonifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale, rappresentando quindi anche un sollievo per le coliche intestinali. Inoltre ha una funzione di rilassamento: il momento del massaggio, stimolando la produzione di endorfine, determina uno stato di rilassamento e benessere non solo per il bambino ma anche per la mamma che, dedicandosi e concedendosi al suo piccolo e trasmettendogli coccole e amore, proverà emozioni positive e si rilasserà a sua volta. Infine il massaggio ha una funzione di interazione e attaccamento: il momento del massaggio dato da questo scambio affettivo molto intenso, favorisce il legame di attaccamento tra la mamma e il bambino e contribuisce all’instaurarsi di una relazione sicura trai due. Il massaggio infantile infatti è molto utilizzato con i neonati prematuri.

Si è osservato, in questi casi, un aumento del peso corporeo più rapido, un maggior appetito e ritmi del sonno più regolari rispetto a neonati prematuri non massaggiati. Al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Meyer di Firenze si sono evidenziati risultati significativi in merito. Il monitor che segnalava le loro funzioni vitali ha rilevato, dopo pochi minuti di massaggio, che il ritmo respiratorio, la frequenza cardiaca e il colorito dei neonati si regolarizzavano, tornavano alla normalità, divenivano fisiologici. Questi dati inducono ad affermare che il massaggio infantile risulta essere una pratica estremamente positiva per la diade genitore-bambino. Il bambino, da un lato, prova sicurezza, autostima e fiducia nella figura di attaccamento, fondamentale per le sue relazioni future e per il rapporto con il proprio mondo esterno. D’altro canto i genitori imparano ad ascoltare il proprio bambino, i suoi segnali ed a fornirgli protezione e benessere, aumentando il loro senso di competenza genitoriale e la loro autostima.

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