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Il supermercato sostenibile

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Nasce a Berlino “Original Unverpackt”, dove tutti i prodotti sono sfusi e qualsiasi cosa va acquistata al chilo.

Vi avevamo già parlato del crowdfunding. Il processo di finanziamento collettivo che sfrutta la rete e che sta prendendo piede in tutto il mondo.

Sono tanti i progetti che negli ultimi due anni sono nati grazie al solo supporto degli utenti, l’ultimo è
un supermercato che sta facendo notizia.

È un’idea semplice: un negozio di prodotti sfusi. Gli obiettivi: tutela e rispetto dell’ambiente, contenere la produzione di rifiuti (tonnellate), in particolare imballaggi e plastica, implementare il riciclaggio.

Non è del tutto una novità. In tempi recenti abbiamo assistito all’apertura di punti vendita simili, per lo più mono-prodotto, in particolare detersivi.

In vari Paesi europei quest’iniziativa aveva già preso forma. In Austria sono svariati i progetti che combattono l’industria del packaging. In Inghilterra già nel 2007 era stato inaugurato “Unpackaged shop” a Londra, ma fu chiuso dopo pochi mesi. Ora siamo in Germania, a Berlino; la speranza è che questa proposta accolga il consenso dei tedeschi.

Il progetto è stato reso pubblico sulla piattaforma stertnext.de, lo scorso 7 maggio. L’obiettivo iniziale delle due ideatrici (Sarah Lupo e Milena Glimbovski) era di raccogliere 45mila euro, somma di gran lunga superata: il supermercato oggi è stato finalmente aperto, con il solo sostegno della rete, che ha contribuito per una somma che supera i 100mila euro.

 

La novità sta nell’ambizione del progetto e nell’ingegno: 600 prodotti, dai legumi alle birre, dai detersivi ai cosmetici. Le due imprenditrici, nel video di presentazione del progetto, sottolineano come nel loro supermercato si possa trovare ogni prodotto necessario per vivere.

I clienti devono portarsi da casa buste e contenitori, i quali vanno pesati prima di essere riempiti, in modo da pagare solamente per ciò che si acquista.

I vantaggi sono veramente tanti.

Oltre il chiaro beneficio sull’impatto ambientale, si tratta anche di convenienza.

È possibile acquistare, sempre e comunque, solo le quantità che si desiderano e di cui si abbisogna, riducendo anche lo spreco di cibo. Tutti i prodotti sono accuratamente scelti (e testati dalle proprietarie!) facendo attenzione alla qualità, ai chilometri zero e al biologico.

Tutti gli imballaggi sono eliminati, così che il prezzo finale del prodotto è minore.

Bulk buying supermarket

L’apertura del locale sta riscuotendo molto successo; l’immensa approvazione che aveva già ricevuto in rete ha fatto nascere anticipatamente l’idea di espandersi.
Staremo a vedere, se sull’onda di questo grande consenso, qualcosa di simile arriverà anche in Italia.

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