Home Cronaca Attualità Italiani impauriti e confusi dall’inquinamento ambientale.

Italiani impauriti e confusi dall’inquinamento ambientale.

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Un terzo della popolazione confonde le fonti inquinanti con quelle rinnovabili.

L’inquinamento ambientale fa più paura del terrorismo scrivevano quattro mesi fa su questo giornale. C’erano i dati di una ricerca molto accurata. La paura è ancora lì, nonostante qualche sforzo per superarla. Molti annunci per risanare l’ambiente e non contare altre vittime di malattie gravi, restano annunci. Di contro c’è che anche i cittadini spesso sono confusi. Non distinguono bene i pericoli e da dove arrivano. Un’altra ricerca, dell’Istituto Piepoli,ha presentato risultati che lasciano perplessi. Almeno per il grado di conoscenza che si pensava i cittadini avessero. E proprio perché da anni sono in piedi  campagne ambientali e iniziative di sensibilizzazione. Meno di un terzo degli italiani,invece, pensa che l’Italia possa usare esclusivamente fonti di energia rinnovabili. E’ un’indice basso. Gli stessi pensano  che il petrolio, le benzine, il carbone  siano tra le fonti rinnovabili non inquinanti. In sostanza non sono affatto coscienti che i principali fattori di inquinamento ambientale derivano dall’uso di quei combustibili. C’è molto da fare, dunque, per sviluppare una piena consapevolezza dei pericoli quotidiani. Quando si spendono soldi  per aumentare la sensibilità dei cittadini qualcosa non funziona.  Ad un dibattito recente, un rappresentante di amministrazione pubblica ha insisto perché l’educazione ambientale venga fatta nelle scuole. Gli studenti  dovrebbero aiutare i genitori a migliorare lo stato delle cose. E’ un’indicazione utile, ma non sufficiente. La ricerca Piepoli ci dice che sono gli adulti a dover ancora maturare e crescere. Gli studenti possono beneficiare di iniziative prese dalle istituzioni, dai centri decisionali, dalle aziende. Possono essere compartecipi, portando leggerezza e freschezza, Il  mondo della scuola è speculare rispetto a progetti che i poteri dello Stato devono mettere in campo. La paura dell’inquinamento riguarda principalmente gli adulti:  guarda caso  i maggiori  consumatori di prodotti inquinanti. L’obiettivo è di abbattere gli agenti nocivi di qualsiasi natura e in ogni luogo. Chi li produce, come si vuole fare con la nova strategia energetica, deve riconvertirsi e puntare dritto sulle fonti che non compromettono più ambiente e salute. Una strada in salita, appesantita da scarsa conoscenza. Restiamo in attesa della  prossima ricerca