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La Regione: «delibera anti discariche». Gli ambientalisti: «è una presa in giro»

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Il sindaco di Acerra spiega che  « si tratta di un primo passo nell’ attesa che i ritardi vengano colmati »         

 

E’ da 22 anni che lo Stato conosce la condizione in cui versano le due discariche abusive di rifiuti tossici del bosco di Calabricito e di contrada Curcio, ad Acerra. Due pericolosi bubboni che si ritrovano nel mezzo di rigogliosi terreni coltivati. L’Agenzia Nazionale per l’Ambiente, organo del ministero, due decenni fa ne caratterizzerò la composizione facendo effettuare alla Sogin i dovuti carotaggi. Analisi che tra le altre cose fecero emergere che in quegli sversatoi fuorilegge ci fossero dei fusti. Cosa che per Calabricito  è una certezza visto che la polizia, nel 1994, proprio in questa contrada scoprì alcuni bidoni di polietilene tereftalato del vicinissimo stabilimento chimico Montefibre, ora dismesso. Quei bidoni dovevano essere smaltiti insieme ad altri 54mila fusti da impianti specializzati e invece si persero “inspiegabilmente” per la strada, qua è là. Alcuni capitarono proprio a pochi passi dal mostro chimico della Montedison, in una vasca di macerazione della canapa, insieme ai rifiuti solidi urbani scaricati altrettanto illegalmente proprio là dentro da quella che all’epoca era la ditta di nettezza urbana del municipio di Acerra. La questione finì in un processo davanti alla Corte d’Assise, che assolse tutti gli imputati. Da allora si è in attesa della bonifica, da più di due decenni.  Soltanto nel 2009 il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti firmò con il Comune di Acerra un accordo di programma finalizzato alla bonifica non solo  delle discariche di Calabricito e di Curcio ma anche delle tante altre aree contaminate di questa città simbolo della Terra dei Fuochi. Però anche in quell’occasione non se ne fece niente. E ora la Regione Campania prova a metterci mano. Due settimane fa la giunta De Luca ha infatti approvato una delibera che ha l’obiettivo di mettere quanto meno il naso nella spinosa faccenda. Si parla di fare una nuova caratterizzazione delle due discariche e quindi di metterle in sicurezza o «eventualmente» – si scrive nella delibera – di bonificarle. Ma quell’avverbio che dà incertezza all’intervento tanto atteso, la bonifica, non piace agli ambientalisti della zona, che peraltro criticano il fatto che sembra assurdo che si debba di nuovo procedere alla caratterizzazione dei terreni, visto che la caratterizzazione è già stata fatta proprio dallo stesso Stato, nel 1995. « E’ pazzesco – afferma Alessandro Cannavacciuolo – questa delibera ha il sapore di una presa in giro ». Ci vorrà una seconda caratterizzazione, ma non solo. Ci sarà pure bisogno di un secondo accordo di programma, stavolta tra la Regione e il Comune di Acerra. Già, perché il primo, quello del 2009, portava la firma dell’ormai estinto commissariato di governo. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti del solito bizantinismo burocratico nostrano in questa storia di bonifiche mancate o tentate. A ogni modo nella prima parte della delibera di giunta, la 510 del 2017, il presidente De Luca e l’assessore al ramo, il suo fedelissimo Fulvio Bonavitacola, si parla di una iniziale cifra di 200 milioni, fondi europei, per 9 discariche tossiche ubicate in Campania , quella di Lo Uttaro compresa, nel Casertano, oltre alle due di Acerra. Poi, nello stesso documento, viene la parte relativa in modo specifico agli sversatoi di Calabricito e di Curcio. In questa parte si individua il capitolo di spesa, senza specificarne l’ammontare, da calcolare successivamente, e  si dà mandato a sottoscrivere un  accordo con il Comune guidato dal sindaco Raffaele Lettieri . Primo cittadino che però, cautamente, commenta a caldo spiegando che si tratta solo di « un primo passo nell’attesa che si colmi il ritardo finora accumulato ».

 

Ecco il comunicato del municipio di Acerra, diramato ieri, sulla delibera regionale:-

  • « Con la Delibera di Giunta Regionale della Campania n.510 di agosto 2017 la Regione Campania, anche grazie al deciso impegno dell’Amministrazione comunale, finalmente ascolta le istanze del territorio decidendo di affrontare il problema delle bonifiche e impegnandosi ad avviare quanto promesso, in passato, e mai realizzato per la città. Adesso ci aspettiamo soluzioni concrete per le fasi successive e per la predisposizione di tutti gli atti conseguenziali che devono ancora essere adottati». E’ quanto dichiara il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri in merito alla Deliberazione della Giunta regionale della Campania n.510/2017 con all’oggetto “interventi di bonifica” che dà avvio all’iter per “la predisposizione di un accordo da sottoscriversi con il Comune di Acerra, finalizzato alla realizzazione di interventi di indagine, caratterizzazione ed eventuale messa in sicurezza e/o bonifica dei siti di Località Calabricito e Località Curcio del Comune di Acerra di cui al capitolo 10 del Piano regionale di bonifiche” (interventi già compresi nell’Accordo di programma del 2009). Numerose sono stati i provvedimenti e le diffide delle Amministrazioni Lettieri nei confronti dell’ente regionale a completare l’iter e ad eseguire gli interventi di bonifica in base all’art. 3 dell’accordo operativo del 5.8.2009. L’impegno del Comune si è anche sviluppato grazie ad una decisa interlocuzione con l’Amministrazione del Presidente De Luca e con l’Assessorato all’Ambiente del vice presidente Bonavitacola, per il riconoscimento di quanto già previsto nell’accordo del 2009. Gli interventi in questione, infatti, come si legge nella Deliberazione regionale e come è stato più volte ribadito dall’Amministrazione comunale di Acerra, “risultano compresi nell’Accordo operativo di Programma sottoscritto in data 5 agosto 2009 tra MATTM, Commissario Emergenza Rifiuti (al quale è subentrato la Regione alla cessazione dello stato di emergenza), Regione e Comune di Acerra”, per la cui esecuzione l’Amministrazione comunale, con la Delibera n. 1 del 2017 aveva dato anche mandato di ricorrere innanzi al giudici del Tar Campania. «Questa Delibera della Giunta Regionale della Campania – conclude il Sindaco Lettieri -, è innanzitutto il riconoscimento da parte della Regione di quanto spetta alla nostra Comunità che in questi anni è stata lasciata da sola a combattere questa battaglia. Questo atto traccia un percorso che dovrà essere concretamente completato, ed è il primo passo per quanto riguarda i siti indicati, ci aspettiamo il pieno rispetto dell’accordo di programma del 2009. Continueremo l’interlocuzione avviata in questi anni con la Giunta regionale perché c’è un intenso lavoro da compiere, con l’obiettivo di proseguire in maniera ancora più veloce e decisa per colmare i ritardi del passato e perché, dopo tanti anni di attesa, finalmente parta l’iter per tutte le bonifiche dovute ad Acerra. La nostra attenzione sarà sempre massima su questi temi e l’azione dell’Amministrazione comunale per la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio non si fermerà».

 

1 commento

  1. Assurdo che la Regione deliberi ancora caratterizzazioni per le discariche. Calabricito è stata studiata palmoa palmo, va solo bonificata. Ci chiediamo: a chi giova una ulteriore caratterizzazione? A cosa servono i protocolli d’intesa in serie? Siamo seri, bonificate e basta!

    Gennaro Esposito
    Presidente dei Medici Per l’Ambiente
    sub-sezione Nola-Acerra