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La stazione di Afragola e i terreni inquinati.

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Inaugurata  pochi giorni fa è all’esame della magistratura per le mancate bonifiche.

Furbizia o sciatteria ? Possibile che arrivino  il Presidente del consiglio ed un gran numero di  autorità ad inaugurare la stazione dell’Alta velocità e non si ha certezza che   “ tutto è a posto” ?   E’ mancato poco che i Nas dei Carabinieri giungessero sul posto a sondare i terreni inquinati, sequestrare bar e parcheggi mente Gentiloni magnificava  l’opera da oltre 100 milioni di euro  dell’architetto  Zaha Hadid. L’archistar  irachena deceduta l’anno scorso si sarà rivoltata nella tomba nell’apprendere che il suo progetto è stato realizzato su terreni notoriamente inquinati e mai bonificati. Lì dove arriveranno i treni dal Nord dell’Alta velocità italiana – “ Porta del Sud” – e dove per anni sempre dal Nord la camorra ha fatto arrivare rifiuti di ogni tipo. La Procura della Repubblica di Napoli sta studiando le condizioni del sottosuolo dove sorte le strutture. Le cronache di queste ore raccontano di rifiuti speciali individuati,  mezzi  meccanici abbandonati, fusti   e tanto altro giacente da tempo. Nessuno ha visto  o segnalato ?  Certo l’inaugurazione con il premier. Ma prima c’è il diritto degli abitanti e  dei futuri viaggiatori a vivere e circolare in territori non a rischio. Diritti calpestati da una festa diventata triste in poche ore. Il Pubblico ministero Giovanni Corona vuole  accertare se le fondamenta della megastazione  abbiano tenuto conto di terreni non a norma. Un  lavoro interessante,tecnico, anche se il buon senso dice che non ci voleva molto . Da anni Afragola  è  all’ interno del tristissimo triangolo della morte  della provincia di Napoli. C’è stata mobilitazione per  bonificare centinaia di ettari da  bidoni di amianto, scarti nocivi, rifiuti sanitari e chimici. Sono stati  spesi milioni di euro per ridare fiducia per un  ambiente risanato .Il governatore De Luca tre giorni fa ha annunciato altri 40 milioni di euro per la salvaguardia ambientale . Purtroppo si inciampa in queste modeste vicende pubbliche  senza certezze. Aggravate anche dal sequestro di servizi non in regola : bar,parcheggio, defribillatori. Le  Ferrovie dello Stato e il Comune di Afragola si defilano e limitano l’intervento della magistratura ad una questione documentale, cartacea. Speriamo sia così anche per chi indaga. Certo bisognerà dirlo al Presidente Gentiloni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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