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La vergogna: bocciata l’intitolazione della strada a Korol, eroe ucciso dalla camorra

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Il Comune di Castello di Cisterna revoca la delibera per ricordare l’immigrato assassinato dai figli del boss.     

 

La maggioranza guidata dall’ex sindaco, Clemente Sorrentino, aveva votato nel settembre del 2015 una delibera allo scopo di dedicare ad Anatolij Korol il nome del tratto di strada, via Selva, in cui il 42enne immigrato ucraino fu ucciso, la sera del 29 agosto di due anni fa, dai rapinatori che tentò invano di fermare in un supermercato, i fratellastri Marco Di Lorenzo e Gianluca Ianuale, figli del boss Vincenzo Ianuale. E invece l’attuale maggioranza, capeggiata dall’attuale primo cittadino, Aniello Rega, ha revocato questa delibera. Il motivo lo spiegherà lo stesso Rega domani sera, in occasione della commemorazione per Anatolij prevista nel centro sociale del parco De Nicola. Ma restano i veleni. L’opposizione locale parla di una decisione assurda e irresponsabile, quella cioè di revocare la delibera per l’intitolazione della strada a Korol. Al posto del tratto di via Selva antistante il supermercato in cui trovò la morte l’ucraino, residente da anni con la sua famiglia a Castello di Cisterna, la giunta Rega ne ha fatto approvare un’altra, a luglio, che dispone la dedica all’immigrato di un giardino di semiperiferia, in via Vesuvio. « E’ un giardinetto piccolo e anonimo: dovrebbero vergognarsi di aver preso una decisione del genere per un nostro concittadino che ha sacrificato la sua vita per la legalità e la nostra sicurezza », scrivono gli esponenti dell’opposizione guidata dalla civica Noi Cittadini.

1 commento

  1. È solo una vergogna, un pessimo biglietto da visita, e poi ci lamentiamo dei comportamenti dei cittadini immigrati?Siamo noi con queste decisioni assurde di revoca a dare un pessimo esempio di civiltà e non aggiungo altro