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L’amore secondo la scienza

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“Appena ti guardo un breve istante, nulla mi è più possibile dire: la lingua mi si spezza e un fuoco sottile mi corre sotto la pelle” (Saffo, fr.31)

Per  anni gli psicologi hanno cercato di studiare la natura dell’amore: come esso sboccia e come si sviluppa. La domanda più difficile rimane comunque definire che cosa sia esattamente l’amore. Alcuni autori hanno definito l’amore come quel sentimento composto da tre ingredienti basilari: l’intimità, la passione e l’impegno. L’intimità si riferisce ai sentimenti di vicinanza e di legame con il partner; la passione all’attrazione sessuale; l’impegno fa riferimento a due aspetti interconnessi: una decisione, a breve termine, che è quella di amare il proprio partner e, una a lungo termine, che comporta l’impegno di mantenere questo amore e di restare a lungo con il partner.

Gli studiosi hanno anche individuato delle fasi ben definite attraverso cui si snoda una relazione amorosa. La prima è quella dell’infatuazione ovvero la fase in cui prevale principalmente l’attrazione fisica, la ‘chimica’ tra le persone. È la fase in cui prevale la voglia di contatto fisico e la passione erotica. È la fase in cui si cerca di mostrare i lati migliori di se e parallelamente di nascondere il più possibile quelli negativi. E’ anche la fase in cui si tenta di capire quali sono i desideri dell’altro, le cose che piacciono e che appassionano, per poterlo accontentare e quindi conquistare.

L’altro viene dunque principalmente idealizzato, visto nei suoi lati positivi e meravigliosi: si esalta l’aspetto fisico, si vede bellissimo, si sogna ad occhi aperti. Nel momento in cui i due partner hanno la sensazione di avere a che fare con la ‘persona giusta’, la relazione entra in un’altra fase, quella dell’innamoramento. In questa fase accanto al mantenimento del contatto (si ha molta voglia di abbracciare, di stare vicini fisicamente), ciascun partner comincia a funzionare per l’altro come risorsa affettiva, come rifugio emotivo. Successivamente si entra nella terza fase, quella dell’intimità, ovvero si passa ad una fase in cui le emozioni e le sensazioni predominanti sono di calore, di affetto e di fiducia.

Freud descrive questo passaggio dicendo che “l’amore può essere considerato la sublimazione del sesso” forse proprio per indicare che quando i membri di una coppia stanno insieme da tanto tempo il semplice stare insieme e vedersi non è più sufficiente ad indurre eccitamento sessuale. E’ necessaria la fiducia reciproca perchè scatti il desiderio. Tant’è che quando si ama, la semplice eccitazione e il desiderio non sono sufficienti a far sentire i due partner soddisfatti della relazione. E ‘se fare l’amore fa bene all’amore’, fare l’amore senza riuscire a trovare nell’altro anche calore e comprensione porta alla fine di un legame di coppia. E’ questo il cambiamento più importante e il segnale che il legame è ora qualitativamente diverso.

Ad un certo punto la relazione sentimentale si trasforma ancora: la frequenza degli scambi sessuali diminuisce, il contatto fisico, il guardarsi negli occhi sono rari. Di fatto questa è la fase in cui tra i partner esiste una tale interdipendenza emozionale da rendere praticamente indissolubile il loro legame. In altri termini, tutto ciò che comporta il vivere è possibile solo a condizione che si sappia, ad un livello talmente profondo da non esserne neanche più consapevoli, che l’altro c’è, è lì, anche se è impegnato in tante altre cose. Il regista Diego Perez ha recentemente realizzato un cortometraggio, nel quale ha messo in scena una storia d’amore, suddividendola in ventisette fasi. Tutto è ambientato in una camera da letto, metafora della vita di coppia.

I corpi semi-nudi dei protagonisti sostituiscono le parole, simboleggiano le varie fasi dell’innamoramento, dalla ricerca costante del corpo dell’altro, alla necessità di riconquistare i propri confini. Riappropriarsi dei propri spazi, sia reali che metaforici, costituisce, infatti, un’evoluzione sana per la coppia e necessaria per il benessere dei partner, tanto quanto può esserlo la conquista delle lenzuola e della propria porzione di letto. A volte, come accade ai protagonisti del video, questo passaggio può essere molto delicato e talvolta insuperabile. Per molti altri, invece, questa fase viene superata attraverso la creazione di un nuovo e sano equilibrio.

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