L’Istituto Comprensivo 2 di Sant’Anastasia scrive e precisa

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Docenti e ATA rivendicano il loro impegno per la scuola in cui lavorano. “Non prestiamo il fianco a chiacchiere”, dichiarano. Ma sullo sfondo resta il malcontento.

Egr. Direttore,

leggiamo con rammarico l’articolo apparso sul suo giornale online e gradiremmo che pubblicasse la seguente dichiarazione da parte dei docenti e degli amministrativi dell’Istituto Comprensivo Sant’Anastasia 2.

L’ Istituto Comprensivo Sant’Anastasia 2, da due anni a questa parte, ha un’idea di scuola che pone al centro di qualsiasi attività gli alunni e il loro successo formativo, culturale e sociale. La nostra scuola ha un indirizzo preciso basato sul pieno rispetto della legge e sul rigore istituzionale. Il personale ATA e i docenti tutti si sono spesi e adoperati, con entusiasmo ed energia, per offrire il massimo della professionalità, della passione e dell’amore per il proprio lavoro e per i propri alunni. Prova ne sono le tantissime attività realizzate e i tanti successi e riconoscimenti ottenuti dai nostri alunni, forse come mai prima d’ora. Oggi la nostra scuola è viva, attiva, accogliente e partecipata.
Alcuni docenti, per motivi professionali, personali e familiari, legittimi e indiscutibili, hanno scelto di cambiare istituto.

Qualche altro ha scelto, altrettanto legittimamente, di cambiare istituto per divergenze personali. Come avviene in qualunque altra scuola d’Italia e, probabilmente, del mondo.
Tutto il resto sono solo chiacchiere e pettegolezzi di infimo livello, del resto non nuovi nella provincia, a cui il personale ATA e la maggioranza dei docenti di questa Istituzione Scolastica non intende prestarsi.

Leggi anche: Fuga degli insegnanti dall’«Istituto Comprensivo Sant’Anastasia 2»

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Pubblichiamo volentieri la dichiarazione che sottolinea, con legittimo orgoglio, le attività della scuola e non smentisce quanto scritto dalla nostra giornalista. Proprio in ragione di questo, appare riduttivo definire pettegolezzo il malcontento che pure esiste e che sta provando a trovare spazio e occasioni per emergere. C.D.

 

 

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