Home Cronaca Attualità Madonna dell’Arco, il governatore De Luca in Santuario: «Faremo rivivere questa terra».

Madonna dell’Arco, il governatore De Luca in Santuario: «Faremo rivivere questa terra».

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La conferma dell’arrivo in Santuario per la celebrazione eucaristica delle 18, 30 di ieri era arrivata soltanto in mattinata, quando ancora la cittadella Mariana e lo stesso Santuario si stavano riprendendo dall’assalto di 400mila fujenti giunti lunedì per omaggiare la Mamma dell’Arco. L’ultima squadra era entrata in chiesa poco prima delle 5 del mattino ma nel pomeriggio, quando padre Alessio Romano ha accolto affettuosamente il governatore fuori dalla porta istoriata della chiesa, tutto era in ordine. Era stato il rettore domenicano a scrivere a De Luca invitandolo a prendere parte, nel giorno della memoria liturgica di Santa Maria dell’Arco, alla riaccensione della lampada ad olio la cui fiamma arde perenne. Quella fiamma si spegne solo due giorni l’anno, il 16 e il 17 aprile per riaccendersi il 18 con una nuova «intenzione» di preghiera. Lo scorso anno fu per il popolo siriano, quello ancor prima per ciascun bambino del mondo. Stavolta, il giovane priore salentino adottato dalla comunità vesuviana ha scelto la Campania. O meglio, la bellezza della Campania. «Conosciamo tutte le brutture, le conosciamo bene ma occorre guardare il bello – ha detto padre Alessio dal pulpito- le nostre preghiere saranno perché la Campania torni ad essere “Felix”, siamo qui per auspicare che il popolo campano torni agli antichi valori, che la stessa regione si faccia arco di rinnovamento e speranza».

L’on. Massimiliano Manfredi, il sindaco Lello Abete, il governatore Vincenzo De Luca e il presidente del consiglio comunale Mario Gifuni

Il Santuario colmo di folla e il governatore seduto in prima fila, accanto a lui il sindaco Abete, il presidente del consiglio comunale Mario Gifuni e l’onorevole Massimiliano Manfredi. De Luca ha atteso la fine della celebrazione eucaristica ascoltando attento l’omelia del Rettore: padre Alessio ha ricordato i tre Santi apostoli sepolti in Campania: Andrea ad Amalfi, Matteo a Salerno e Bartolomeo, a Benevento, i martiri San Gennaro e San Felice, i santi laici Caterina Volpicelli, Giuseppe Moscati e Bartolo Longo, nonché la presenza forte e radicata di Maria con il «triangolo» dei santuari: Pompei, Montevergine e Madonna dell’Arco.

Una volta accesa insieme la lampada, padre Alessio ha consegnato il microfono ad un governatore palesemente emozionato. «In questo Santuario provo le stesse emozioni – ha detto lui stesso – che mi pervadono entrando nel duomo della mia città, Salerno, dove sono custodite le spoglie dell’evangelista Matteo, come ha ricordato il priore». Gli applausi scrosciano in Santuario quando il governatore parla di giovani e di lavoro, quando promette di dedicarsi con tutte le energie ad un obiettivo: far rivivere la Campania e far vivere meglio la povera gente. Padre Alessio gli dona una tela raffigurante la Vergine dell’Arco, auspicando che possa dargli conforto nei momenti difficili. «La accetto con gioia e la terrò nel mio studio – ringrazia il governatore – ma devo dire che i miei momenti di sconforto non durano più di un minuto». Altri doni gli sono poi stati consegnati in sagrestia: regalo del sindaco Abete un piatto in rame con l’icona della Vergine in rilievo, manufatto dei maestri ramai dell’azienda Porritiello e un’oliera, dono del presidente del consiglio comunale Mario Gifuni.

Prima di andar via, poco prima delle 20, De Luca si è concesso a foto e saluti e ha brevemente conversato con il sindaco. «Ci rivedremo a breve – ha poi spiegato Abete – il governatore si è detto disponibile a sostenere progetti in partenariato che facciano rivivere questo territorio. C’è già il protocollo d’intesa con Pollena Trocchia e Cercola (ndr, Le Strade della Fede) e un gemellaggio con Pompei che contiamo, dopo le amministrative di giugno che ridaranno un governo alla città della Vergine del Rosario, di allargare all’altra città Mariana sede di un santuario campano famoso nel mondo: Montevergine. Intanto mi preme ringraziare il rettore di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, per le iniziative che danno lustro alla città e per l’organizzazione impeccabile».

Presto il Santuario sarà nuovamente sotto i riflettori: lunedì 1 maggio vi giungeranno infatti le reliquie di Santa Bernadette che saranno «intronizzate» nella sala polifunzionale prima della celebrazione eucaristica che in quell’occasione sarà presieduta dal Vescovo di Nola, Monsignor Francesco Marino.

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