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Nola, al via il convegno su “Capitalismo finanziario, rapporto banca-impresa”

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Il programma dell’incontro prevede un folto e qualificato parterre, con la partecipazione di rappresentati del mondo finanziario, delle professioni, dell’università, della magistratura e delle istituzioni: l’Avv. Francesco Urraro, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, l’Avv. Carmine Sautariello, vicepresidente Associazione Ideatorìa, il dott. Domenico Ranieri, presidente dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Nola, il dott. Amedeo Giurazza, Ad Vertis Sgr, il Prof. Massimo Lo Cicero, docente di Economia e mercati finanziari dell’Unipegaso, il dott. Adriano Giannola, presidente Svimez, il dott. Eduardo Savarese, magistrato del Tribunale di Nola, il dott. Catello Maresca, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, il Prof. Francesco Fimmanò, docente ordinario di Diritto commerciale dell’Università degli Studi del Molise e direttore scientifico Universitas Mercatorum, e l’On. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati.
Sarà un interessante momento di approfondimento.
«Un importante focus – sottolinea il Presidente Urraro – con autorevoli rappresentanti del diritto, dell’economia, dell’accademia e delle Istituzioni per un’analisi ad ampio raggio del contesto in cui operano le imprese e gli istituti di credito, soprattutto nel nostro territorio, con tutte le implicazioni finanziarie, amministrative e sociali».
In quest’ultimo periodo i principali indicatori economici (in primis il Pil) fanno ben sperare che la crisi più dura del dopoguerra possa dirsi ormai alle spalle. Si avvicina perciò il momento dell’analisi e delle valutazioni.
«Gli ultimi anni hanno rivelato gli effetti disastrosi di un lustro di errori che la politica prima ha commesso e poi non ha saputo corregere» – dichiara il prof. Fimmanò – «Da un lato l’incapacità di implementare un modello alternativo al sistema banco centrico delle banche pubbliche erroneamente privatizzate e dall’altro l’errore di non sfruttare le opportunità di risanamento offerte dall’unione europea subendo solo gli effetti negativi del bail in. Il convegno si propone di fare il punto sulla crisi del capitalismo finanziario italiano e di proporre modelli di sviluppo alternativo specie nel fondamentale rapporto tra banche ed imprese nel mezzogiorno».
Quindi, se la ripresa al sud Italia è ancora insufficiente, come raccontano gli stessi indici che spingono al più generale ottimismo nell’area euro, ciò è dovuto alle criticità di un sistema ancora fragile.
«Sono necessari questi momenti di informazione, in particolare al sud» – precisa il Presidente Odcec, Domenico Ranieri – «per meglio capire il difficile rapporto tra banca e impresa in una economia ancora debole per sopportare la oppressione proveniente dal sistema creditizio».
Ora è importante comprendere quali sono i nuovi assetti economici.
«Il convegno sarà un interessante momento di riflessione – afferma l’Avv. Sautariello, che introdurrà e modererà l’evento – per comprendere il fondamentale mutamento del capitalismo contemporaneo, attraverso la trasformazione del mondo bancario e la progressiva deregolamentazione del sistema medesimo».