Sviene in diretta tv il comandante della polizia municipale di Nola, Luigi Maiello. È successo ieri sera durante il programma di attualità “Quinta Colonna”. Si discuteva del caso degli assenteisti al Comune di Nola. Maiello stava ribattendo in onda al comandante della polizia municipale di Avellino, il nolano Michele Arvonio, quando si è accasciato a terra.
Arvonio è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione: «Si condanna il comportamento dei dipendenti che truffano la pubblica amministrazione, ma come mai – ha chiesto – il sindaco di Nola tiene un comandante che è stato licenziato dal Comune di Cercola?». Ha poi sostenuto che Maiello era stato «licenziato dal Comune di Cercola perché all’epoca dei fatti dichiarò di aver svolto ruolo da dirigente del Comune di Cercola mentre aveva incarichi politici». Un attacco in diretta al capo dei caschi bianchi nolani, inaspettato, che ha sorpreso un po’ tutti. Sconcerto anche per Maiello, che al microfono ha replicato: «Non è vero. Io lo querelerò, non sono mai stato licenziato. Io ero in servizio a Cercola e fui stabilizzato. Ho fatto delle indagini a Cercola anche contro la criminalità, indagando dei dipendenti assenteisti. Il dottor Arvonio è stato denunciato da me alla Corte dei Conti per attività fatte da lui e quindi ha scelto la trasmissione per togliersi la pietruzzella dalla scarpa. È stato assolto dalla Corte dei Conti, ma togliersi la pietruzzella dalla scarpa così non è una bella cosa, nemmeno per la categoria». Ha poi affermato: «Io non sono mai stato licenziato. Non mi aspettavo questo attacco in diretta, è come se mi avessero sparato», ed è svenuto. Tanti i messaggio di solidarietà giunti in queste ore a Maiello che, rispetto a quanto accaduto, ha commentato: «Questo è un attacco simile a quello della camorra, che ho già subito in passato. Dei rapporti con il dottor Arvonio purtroppo non posso parlare perché le indagini sono aperte. Non mi aspettavo questo attacco in diretta».
Spulciando i documenti emerge che il dirigente della polizia municipale di Nola era stato stabilizzato alle dipendenze del Comune di Cercola con una delibera di giunta del 2010, la numero 172. L’atto era stato poi annullato, dopo quattro anni, con una successiva delibera, la numero 58 del 2014, in seguito al parere della Corte dei Conti che aveva rilevato in esso “dubbi e vizi di legittimità”. Come si specifica un documento di marzo del 2015, sottoscritto dal segretario generale del Comune di Cercola, il rapporto di lavoro è stato risolto con una determinazione di luglio del 2014, ma “il Comune di Cercola non ha mai posto in essere atti per il quali il dottor Luigi Maiello sia stato dichiarato interdetto o sottoposto a misura che esclude la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione, né tantomeno è stato destituito dal rapporto di pubblico impiego a seguito di procedimento disciplinare o dispensato dallo stesso per inefficiente rendimento o dichiarato decaduto”.
Il sindacato Sulpl intanto prende le distanze dalle parole di Arvonio e dalla trasmissione televisiva «dove è andato in scena – scrivono in un comunicato – un inopportuno scambio di opinioni e accuse fra i due comandanti della polizia locale di Nola e di Avellino inerenti questioni personali. Riteniamo inaccettabile una linea editoriale che consenta su una rete nazionale un dibattito incontrollato che ha come unico risultato quello di screditare la Polizia Locale»



