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Nola: Prodotti genuini, buona cucina e calorosi rapporti umani assaggiando le “Eccellenze Nolane”

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Per celebrare lavoro, amicizia e famiglia non si poteva fare altro che andare a cena presso il “Punto Assaggio”, sito in Via De Sena a Nola, delle “Eccellenze Nolane”, vetrina e ritrovo finale di un più ampio progetto, culturale, sociale ed economico con al centro la promozione del Pomodoro San Marzano e con la presidenza di Felice Trinchese.
In questo clima di bontà si sono ritrovati, sabato scorso, l’avvocato messinese Antonino Squadrito con il figlio Francesco, il commercialista Francesco Principato con la figlia Marisa, il funzionario comunale Ciro Altea ed il sociologo e giornalista Antonio Castaldo.
Una cena ricca di “oro rosso” per suggellare una nuova amicizia nata durante il transito lavorativo di Antonino Squadrito al Comune di Mariglianella passato infine a quello Nola dopo il suo arrivo, un anno fa, dal Comune di Messina. Dopo l’omaggio oratoriale al siciliano Pachino Igp, subito i commensali si sono concentrati sul principe dei prodotti campani, il pomodoro San Marzano Dop servito, “dal campo alla tavola”, a chilometro zero.
Nel rinnovato locale di “Eccellenze Nolane” in effetti l’azzeramento della distanza fra il produttore ed il consumatore è anticipato nella simbologia dei materiali d’arredamento che, oltre a mettere in atto l’ecologica cultura del riuso del legno di bancali e delle stesse cassette originariamente usate per il trasporto del raccolto dalla campagna ai centri di lavorazione e distribuzione del pomodoro, intende ricreare una location d’ambiente popolare e contadino. Lo stare seduti, non sulla sedia, ma su un cubo di assi, ricorda il ritrovo delle comitive agricole nella pausa dal lavoro dei campi, alla frescura delle viti e dei pioppi intorno al pozzo freatico e con l’animale da tiro, a riposo anch’esso, presso la noria, “o’ ngegno cu e’ casciulelle” per l’irrigazione delle colture. Ma è all’arrivo dello chef, Giuseppe Fasulo, e dei camerieri con i piatti colmi e fumanti che si apprezza l’armonioso dialogo, fra l’antico ed il contemporaneo, del gourmet che valorizza i frutti della terra sottoposti alla sapiente attività culinaria e che nella simpatica presentazione cattura l’occhio prima della definitiva resa del palato agli incantevoli sapori, in questa giostra gastronomica che accontenta grandi e piccini.
Lo chef è egli stesso una eccellenza del territorio, nato a Cicciano 41 anni fa dove si diploma presso il locale Istituto Alberghiero “Carmine Russo”, inizia a lavorare presso un piccolo ristorante di Roccarainola, dopo varie esperienze in tutta Italia, da Pordenone a Venezia, da Padova a Grottammare, torna in Campania, a “Villa Manzi” a Raccarainola, “Le Monde”, a San Vitaliano, “Cala Moresca” a Bacoli ed infine approda ad “Eccellenze Nolane” per continuare “la riscoperta dei veri sapori della cucina dell’Agro Nolano”.
E allora è così che si spiegano, nella costanza del San Marzano, i primi piatti: Spaghettone al ragù del cullatore; Candela gratinata ripiena di genovese; Schiaffone fritto ed infornato ripieno di crema di patate, accompagnati da Braciolette della nonna e Polpettine dello chef. Il vino a scelta fra Aglianico, Piedirosso, Taurasi, Lettere e Gragnano fra i rossi e Falanghina. Fiano e Greco di Tufo far i Bianchi. Infine la Caprese come dolce ed il tocco gastronomico conclusivo dello chef, l’affabile Giuseppe Fasulo, viene servito con l’antico Nocino e l’innovativo Arancello, un liquore di arancia e zenzero.
Il sociologo Antonio Castaldo, nel condividere la gratificante serata con gli amici Francesco Principato, Ciro Altea e dell’ospitante Antonino Squadrito, ha sottolineato «la realizzata positiva filiera agroalimentare, produttiva, naturale, umana, organizzativa, imprenditoriale ed istituzionale che offre l’emergente esperienza innovativa di “Eccellenze Nolane”. Alla base di questa realtà c’è una nuova e moderna azienda agricola di cooperazione con alta sensibilità, dato il coinvolgimento dei ragazzi della Uildm negli “Orti Sociali”, l’intento educativo per i giovani con la campagna “Fatti l’Orto” e con la primaria missione della valorizzazione del pomodoro San Marzano con positiva ricaduta occupazionale, culturale e turistica della nostra zona. Come pure è giusto riconoscere la condivisa azione generale che negli anni è andata stratificandosi e rafforzandosi, dall’Ente Regione Campania all’Agenzia di Sviluppo Area Nolana e dei suoi Comuni associati, dai coltivatori ai ristoratori dell’Agro Nolano. A questa nuova impresa e allo chef Giuseppe Fasulo vanno i meritati complimenti e a tutti gli attori si dia l’incoraggiamento e l’augurio per crescenti successi nel Made in Italy, anche per battere l’insidia crescente prodotta in alcuni Paesi esteri con imitazioni e contraffazioni di pomodoro italiano».