Oggi ultima chiamata per la Dema. E Di Maio interroga il governo

Oggi ultima chiamata per la Dema. E Di Maio interroga il governo

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Oggi in tribunale l’Agenzia delle Entrate dovrà esprimersi sulla rinegoziazione del debito.   

 

L’interrogazione ai ministri dell’Economia, dello Sviluppo e del Lavoro è stata inoltrata da Luigi Di Maio il 9 giugno scorso. Si tratta di un allarme rosso fatto scattare dal vicepresidente della Camera e leader cinquestelle con dati e cifre sulla situazione della Dema, la fabbrica aeronautica di Somma Vesuviana ( 850 addetti, 600 dei quali ubicati nell’impianto vesuviano e altri 200 tra le sedi di Paolisi e Brindisi ) che rischia di fallire a causa di una situazione debitoria di circa 100 milioni che però l’azienda vuole rinegoziare ridimensionandoli, con l’accordo dei creditori, fino a una cifra molto più bassa, di almeno la metà, attraverso peraltro una rateizzazione del dovuto. ” Per quanto riguarda il debito verso il ceto bancario (composto da Unicredit, Intesa, Mps, Bpm, Bnl, Bper) – spiega Di Maio – l’accordo è stato definito in una lettera preliminare all’intesa definitiva, mentre non è stata fornita alcuna risposta da Agenzia delle entrate e dall’Inps. Questi accordi si sarebbero dovuti concludere entro il 22 maggio 2017, ma ciò non è avvenuto “. In effetti l’Inps si è già espresso nell’ultima udienza fallimentare al tribunale di Nola. L’ente ha dato parere favorevole alla rinegoziazione del credito di 15 milioni vantato verso la Dema. L’Inps però ha subordinato il suo placet definitivo al si dell’Agenzia delle Entrate, che pure vanta un credito di altri 15 milioni ma che non si è ancora espressa sulla questione. L’Agenzia dovrà farlo entro oggi, ultima data utile fissata dal giudice del fallimento. In caso di mancata risposta la Dema chiuderà i battenti. “E’ di tutta evidenza l’importanza – commenta nell’interrogazione Di Maio – che l’Agenzia delle entrate e l’Inps diano una risposta indispensabile per il buon esito della vicenda utile ad evitare il fallimento e quindi a tutelare i livelli occupazionali per cui chiedo se i ministri interrogati siano a conoscenza di quanto evidenziato in premessa e se non ritengano, per quanto di competenza, di attivarsi affinché l’Agenzia delle entrate e l’Inps rispondano alla proposta di accordo”.

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