Home Cronaca Operazione «The Queen», le reazioni della politica

Operazione «The Queen», le reazioni della politica

970
0
CONDIVIDI

 

Valeria Ciarambino

La consigliera regionale Valeria Ciarambino: «Sommese si dimetta subito». Il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano: «Siamo certi che Sommese dimostrerà la sua estraneità, abbiamo piena fiducia nella magistratura». Francesco Emilio Borrelli: «Sosteniamo l’azione della magistratura, è il momento che le persone perbene prendano posizione». Peppe De Cristofaro (Sinistra Italiana): «Occorre una bonifica morale».

«Sgomento e indignazione sono gli stati d’animo che viviamo come consiglieri eletti in Regione Campania. La gravissima inchiesta The Queen, portata avanti dai magistrati della Dda a cui va il nostro sostegno e gratitudine, mostra per l’ennesima volta uno spaccato allarmante di un sistema di potere dove camorra, imprenditoria e politica vanno con disinvoltura a braccetto». Lo dice la capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, in merito all’inchiesta su politica e camorra che ha portato all’arresto di 70 persone, tra cui l’ex assessore regionale e attuale consigliere Pasquale Sommese. «Non spetta a noi fare i processi, per quello ci sono i giudici -precisa Ciarambino- ma se dovessero risultare vere le accuse che coinvolgono Sommese allora ci troveremmo di fronte a una emergenza democratica, con l’istituzione Regione Campania ‘usatà per costruire un sistema illegale, dove un’intera classe politica a tutti i livelli è stata complice». «Come atto minimo di tutela delle istituzioni abbiamo inviato una richiesta formale per le dimissioni immediate di Sommese – continua la consigliera Ciarambino – dalla presidenza della IV Commissione speciale e auspichiamo che si dimetta anche da consigliere regionale: le istituzioni non possono essere ostaggio delle vicende giudiziarie. Siamo certi che la nostra sarà l’unica voce a tutela delle istituzioni, visto che le altre forze politiche praticano il ‘garantismo interessato».

Gioacchino Alfano

Garantismo arriva di sicuro dal sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra: «Siamo sicuri che già nelle prossime ore Pasquale Sommese saprà dimostrare alle autorità la propria estraneità alle accuse e qualsiasi legame con la camorra casalese, come ha sempre finora ribadito. Gli siamo vicini dal punto di vista umano per il malore che ha accusato nel momento della notifica del provvedimento da parte della Guardia di Finanza e siamo in apprensione per il suo stato di salute, ribadiamo la nostra piena e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura e nelle forze dell’ordine e attendiamo che – conclude Alfano – le indagini facciano il loro corso».

Francesco Emilio Borrelli

«L’inchiesta e gli arresti di queste ore portano alla luce un sistema ramificato che non esclude nessuno perché tra le persone coinvolte ci sono politici, docenti universitari, funzionari, dirigenti, professionisti. Davvero non manca nessuno ed evidenzia che l’illegalità è ormai diffusa in tutti i settori». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «inchieste del genere dovrebbero avere una sorta di corsia preferenziale perché sarebbe necessario avere subito chiarezza su quanto è emerso perché scoprire che esistano vere e proprie organizzazioni, così ramificate, fa perdere fiducia ai cittadini e fa crescere il senso di illegalità oltre a testimoniare una pericolosa contiguità con la camorra». «Ora è il momento che tutte le persone perbene sostengano l’azione della Magistratura per accertare e verificare le varie responsabilità» ha concluso Borrelli per il quale «le accuse appaiono gravi e circostanziate, ma è giusto che si aspettino le sentenze definitive, pur se crediamo che siano scontate le sospensioni da incarichi istituzionali, pubblici e albi professionali».

Peppe De Cristofaro

«Dalle notizie di queste ore emerge un quadro veramente drammatico, occorre un lavoro di vera e propria ‘bonifica morale, a tutti i livelli. A cominciare, dai partiti politici». Lo afferma il senatore di Sinistra Italiana Peppe De Cristofaro, componente della commissione antimafia, commentando l’inchiesta che vede coinvolti esponenti politici, imprenditori e professionisti, accusati a vario titolo di corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. «Le accuse sono molto gravi e pesanti: appalti truccati e rapporti con i casalesi. Non è più possibile né tollerabile continuare a far finta di nulla, girando lo sguardo altrove. Esiste una gigantesca questione morale da affrontare e risolvere, e a farlo deve essere la politica stessa».

Mostra d’Oltremare

«Dagli atti che ci sono stati notificati la Mostra d’Oltremare risulta parte lesa». Lo dichiarano Donatella Chiodo e Giuseppe Oliviero, presidente e consigliere delegato di Mostra d’Oltremare, in merito all’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha portato all’esecuzione di 69 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati, tra i quali l’ex presidente della Mostra d’Oltremare Andrea Rea. «Guardiamo con fiducia al lavoro della magistratura e, nelle more degli sviluppi giudiziari, abbiamo adottato tutti gli atti a salvaguardia di Mostra d’Oltremare», aggiungono Chiodo e Oliviero.