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Ottaviano: Disservizi e mancato controllo per la raccolta dei rifiuti, l’opposizione chiede di “sfiduciare” il consigliere delegato 

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Troppe inadempienze relative al servizio di raccolta dei rifiuti e numerosi articoli del contratto mai rispettati dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto di gestione. Inadempienze che hanno danneggiato le casse del Comune e cagionato l’aumento delle tasse, motivi che hanno spinto il capogruppo dell’opposizione consiliare Andrea Nocerino e i consiglieri del suo gruppo Rosa Maria Autorino, Raffaele Annunziata ed Emanuele Ragosta a presentare una “mozione di sfiducia” nei confronti del consigliere comunale delegato. Un atto che sarà discusso nel corso di una seduta consiliare fissata per il 4 maggio. 

“Nell’ultimo consiglio comunale si è discusso della tassa sui rifiuti”, commenta Nocerino che ha spiegato la vicenda anche in un video postato sul suo profilo ufficiale di Facebook, “in effetti c’è stato un incremento del ben 25% sulla tassa dei commercianti, che in un momento particolare come questo sicuramente graverà non poco sul loro stato di salute economica. Noi cittadini stiamo pagando una tassa molto elevata rispetto al servizio che ci viene offerto dalla ditta Gpn. Quanto vi sto dicendo è supportato anche dal responsabile del Settore  Ambiente del Comune che in una sua relazione ha evidenziato che ci sono una serie di servizi che non sono stati mai effettuati, ciò in danno non soltanto all’Ente, ma soprattutto ai cittadini stessi. Unitamente ai miei consiglieri abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei confronti del consigliere delegato che con i vertici comunali doveva fare in modo che non si verificassero tali anomalie rispetto a quanto sancito dal contratto. Come promesso in campagna elettorale, nell’ottica della trasparenza vi terremo informati su quanto accade nella gestione della macchina comunale”.

In particolare la mozione sottoscritta da Nocerino, Autorino, Anunziata e Ragosta e indirizzata al presidente del consiglio Biagio Simonetti, alla segretaria comunale e alla vicesegretaria comunale parte dall’articolo 41 del  Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale che sottolinea come si consideri mozione “una proposta concreta tendente a provocare un giudizio sulla condotta o azione del Sindaco o della Giunta o di un singolo Assessore.”, considerato quindi che “all’Assessore Comunale e del pari al Consigliere delegato è solitamente attribuita la “delega” per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’ Ente”, in questo caso rientra appunto il consigliere in questione  che essendo delegato su “decreto sindacale” alla Nettezza urbana va pertanto considerato, a tutti gli effetti, un assessore comunale. Avrebbe dovuto, quindi, adottare “tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’Ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio Comunale in riferimento alle deleghe ricevute”. Il consigliere nel civico consesso del 31 marzo aveva dichiarato di aver “stravolto” il capitolato d’appalto, secondo i consiglieri di opposizione però “non emergono né lo stravolgimento né  le migliorie che sono state apportate”, che anzi a sottolineare queste mancanze c’è una nota del 27 marzo firmata dal responsabile Ufficio Ambiente, architetto Angelo Napolitano e inviata alla ditta GPN  in cui si sottolineano “disservizi ed anomalie in ordine al servizio rifiuti solidi urbani” soprattutto rispetto alla violazione e l’inadempimento di diversi articoli del contratto, e che quindi “che dalla lettura di tale nota, considerato quanto avrebbe potuto mettere in campo l’Amministrazione in questi anni, unitamente al consigliere delegato, in termini di verifica, controllo, indirizzo, rispondenza agli obiettivi; emerge che le dichiarazioni rese dal Consigliere sono da ritenersi palesemente errate ed inconsistenti e pertanto si assiste solo ad fantomatico raggiungimento  dei risultati; che le inadempienze sopra richiamate danneggiano  le casse di questo Ente  con grave ripercussione sulla tassa rifiuti a danno  del cittadino che si vede costretto a pagare una tassa molto elevata rispetto al servizio offerto; che tutto ciò denota la negativa gestione del consigliere delegato; che è potere del Sindaco ritirare le deleghe conferite agli assessori e ai consiglieri”. Da qui la mozione, che è stato deciso in riunione di capigruppo questa mattina di mettere all’ordine del giorno di una seduta di consiglio comunale fissata per giovedì 4 maggio.

 

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