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Ottaviano, otto milioni di euro per il Parco Vesuvio, arriva il Ministro dell’Ambiente

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Il presidente del Parco Vesuvio, Agostino Casillo, ha accolto il ministro Gian Luca Galletti al Palazzo Mediceo di Ottaviano. Accanto a lui il sindaco della città, e presidente della Comunità del Parco, Luca Capasso con i sindaci Ciro Buonajuto (Ercolano), Francesco Pinto (Pollena Trocchia) e Terzigno (Francesco Ranieri). La convenzione firmata da Sogesid (società in house del Ministero) e il Parco, alla presenza del Ministro, prevede uno stanziamento di otto milioni di euro. “Un segnale di legalità” – commenta Galletti. “Speriamo che da qui a cinque mesi non si cambi registro – ha poi detto Luca Capasso – siamo in campagna elettorale e vorremmo essere certi che chiunque verrà dopo pensi anche alla prevenzione e alla sicurezza dei cittadini. Noi sindaci ci abbiamo messo faccia e risorse in quelle terribili settimane degli incendi che hanno devastato l’area protetta”. 

Ottaviano. Lingue di fuoco prima, fumo e cenere poi. Le fiamme appiccate dai piromani la scorsa estate misero in ginocchio il vesuviano, devastando migliaia di ettari di montagna e pinete nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Nella riserva naturale si ingaggiò una lotta immane contro le fiamme. «Napoli non merita questo» – disse allora il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Ieri, mentre si celebrava la giornata mondiale del suolo, si è messo un punto fermo al futuro delle terre vesuviane, con uno stanziamento di otto milioni di euro e la firma di una convenzione tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Sogesid Spa, società in house del Ministero dell’Ambiente. Nel Palazzo Mediceo di Ottaviano dove c’è anche la sede del Parco, il presidente dell’area protetta Agostino Casillo ed Enrico Biscaglia, presidente Sogesid, hanno firmato l’accordo alla presenza del ministro Galletti. Nella convenzione c’è tutto: in primis il recupero dei suoli, poi interventi strutturali di mitigazione dei rischi per le persone, il ripristino dei percorsi e delle vie di accesso alle zone turistiche, interventi di ingegneria naturalistica e la previsione di nuove infrastrutture, purché ecosostenibili, per un turismo responsabile. A fronte della situazione attuale che vede sentieri impraticabili, sversamenti illegali di rifiuti, costoni franati e suolo indebolito dal disboscamento causato dagli incendi, circostanza che da subito ha fatto temere ai sindaci nuovi allarmi frane in occasione delle piogge. «La convenzione firmata oggi è un grandissimo segnale di legalità – ha detto il ministro dell’Ambiente – la migliore risposta ai piromani: entro la prossima estate il Parco sarà restituito alla sua legittima destinazione di custode della biodiversità e volano importante per il turismo di queste zone». Una garanzia di sicurezza, Galletti lo ha detto a chiare lettere, sarebbe il coinvolgimento della Sogesid. «È il braccio operativo del ministero». Quanto agli appalti, ha rassicurato: «Siamo tranquilli, lavoriamo sempre a stretto contatto con l’autorità nazionale anticorruzione. Lo Stato c’è, i comuni ci sono, la dirigenza del Parco anche, è un lavoro di squadra». Nella convenzione è previsto che Parco e Sogesid lavorino fianco a fianco anche sull’erosione dei versanti e la messa in sicurezza, privilegiando l’accessibilità sostenibile dei sentieri: meno automobili, più percorsi circolari ad anello destinati al trekking, alle mountain bike, alle ippovie, i sentieri percorribili a cavallo. La prima fase durerà un anno e il presidente Sogesid, Biscaglia, ha assicurato che già da oggi saranno al lavoro nel Parco. Dopodiché dovrà seguire una seconda convenzione attuativa. La società effettuerà ricognizioni e analisi degli effetti causati dagli incendi e sui rischi idrogeologici, aggiornerà i progetti in merito ai sentieri, pianificherà indagini e metterà le basi per ulteriori interventi come una «rete green» cui poter accedere dai diversi comuni vesuviani. «Grazie all’accordo con la Sogesid – spiega il presidente del Parco, Agostino Casillo – avremo un supporto di altissimo profilo tecnico, desidero ringraziare il ministro Galletti per il grande sostegno al Parco Vesuvio in una delle fasi più delicate della sua storia». Ieri mattina, al Palazzo Mediceo di Ottaviano, c’erano anche i sindaci. Coloro che hanno lottato in prima linea, spesso di fatto fianco a fianco con i volontari, la protezione civile, i vigili del fuoco, per domare gli incendi. C’era il «padrone di casa», il sindaco di Ottaviano e presidente della comunità del Parco, Luca Capasso, il primo cittadino di Ercolano Ciro Buonajuto, Francesco Pinto (Pollena Trocchia), Francesco Ranieri (Terzigno). Soddisfatti, certo. Ma il sindaco di Ottaviano ha messo, per così dire, le mani avanti. «La convenzione firmata stamani è fondamentale perché assicura la copertura finanziaria da parte del ministero – ha detto Luca Capasso – ma ovviamente siamo già in campagna elettorale e il mio timore è non sapere cosa accadrà di qui a cinque mesi. È necessario che il prossimo governo, da chiunque sia composto, punti sulla prevenzione. Noi sindaci ci abbiamo messo faccia e risorse, si deve pensare ai rischi per i cittadini e far sì che la prossima estate non ci si ritrovi punto e a capo».