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Partito Rifondazione Comunista, caso Nola: “tutta colpa dell’incompetenza della Lorenzin e di De Luca”

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La vicenda dell’Ospedale di Nola porta alla luce l’insipienza di una classe politica, locale e nazionale, tesa solo a conservare il potere, che basa il risparmio solo sulla riduzione dei posti letto così come è accaduto nell’Ospedale di Pollena Trocchia. Inoltre la riduzione dei servizi Sanitari Territoriali e l’aumento dei ticket, per farmaci e prestazioni specialistiche, esclude milioni di persone in Italia e, centinaia di migliaia, in Campania dalla prevenzione e cura anche delle più comuni patologie, attuando, di fatto, la privatizzazione della Sanità.

Tutto questo è dovuto all’incompetenza del Ministro della Salute Lorenzin e del Presidente della Regione Campania De Luca e del suo predecessore Caldoro. Con le loro riforme hanno trasformato gli Ospedali, ancora funzionanti, in luoghi disumani nei quali la sofferenza è accentuata dall’incuria e dal mancato rispetto della dignità umana, ridotta a carta straccia.

Il Partito della Rifondazione Comunista non accetta questo scempio finalizzato alla privatizzazione dei Servizi Sanitari e proporrà tutte le iniziative atte a garantire cure gratuite da parte del SSR. Nel contempo il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà ai Medici e Paramedici del Nosocomio di Nola che operano con personale insufficiente e mezzi inadeguati su un territorio di circa 600 mila cittadini.

L’impossibilità di prevenire le patologie e di curarle è offerto dal Ministro della Salute Lorenzin e dal suo sodale il Presidente De Luca, nominato Commissario Straordinario della Sanità della Regione Campania.

Risuona ancora nelle nostre orecchio lo slogan elettorale sbandierato da De Luca nella trascorsa campagna elettorale: “CAMBIARE DAVVERO, PER NON ESSERE MAI PIÙ ULTIMI”.

Un autentico insulto all’intelligenza dei cittadini campani. Se qualcuno ci crede ancora, batta un colpo.

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