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Pomigliano, l’urlo dei giovani al corteo anti roghi. Ma la città è assente

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« Tanti si lamentano a parole ma solo pochi partecipano alla vera protesta ».  

 

 

Poche decine di cittadini, in gran parte giovani ventenni, “armati” di buona volontà hanno partecipato stamattina al corteo organizzato dai responsabili della pagina di informazione locale Pomigliano Live contro la piaga dei roghi tossici. Ma la città è rimasta a guardare, segno che c’è ancora un abisso tra la valanga di lamentele che ogni giorno si scrivono sui social network e la partecipazione concreta alla protesta vera, quella che si fa in piazza. Stamane infatti, a parte un gruppo di giovani volenterosi, soltanto qualche esponente delle istituzioni e delle associazioni del territorio ha voluto esserci, ovviamente a titolo del tutto personale perché si trattava di una manifestazione scevra da strumentalizzazioni di qualsiasi tipo. Tra i personaggi noti in zona si potevano distinguere tutto il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, Dario De Falco, Maria Busiello, Salvatore Cioffi e Salvatore Esposito, un rappresentante territoriale del Pd, l’avvocato Vincenzo Romano, il presidente dell’associazione antiracket “Pomigliano per la Legalità-Domenico Noviello”, l’imprenditore Salvatore Cantone, ed Antonio Barbati, dello Spazio Collettivo 48 ohm, militante della sinistra politica. Il corteo si è mosso da piazza Primavera, sotto gli occhi indifferenti di molti cittadini rimasti a guardare dai bar e dai negozi ciò che stava accadendo nella loro città, una sonnolenta Pomigliano che in base agli ultimi dati dell’Arpac è il comune più inquinato della Campania, anche più della “cinese” San Vitaliano, alla quale ha appena strappato il triste primato di centro più contaminato.  « Basta Roghi », la scritta nera in campo bianco sullo striscione portato dai ragazzi che al grido « pagherete caro, pagherete tutto » sono poi giunti sotto le mura del municipio. « Le polveri sottili – le frasi ascoltate durante il corteo – fanno venire il cancro, intanto il Comune e la Città Metropolitana non prendono provvedimenti coraggiosi, stanno a guardare ». Rimane impresso lo sfogo dei ragazzi che hanno voluto manifestare concretamente la loro paura per questa escalation della contaminazione. « La cosa ancora più vergognosa – la rabbia di un giovane – è che sono io, a 25 anni, a dare lezioni di vita a voi “grandi”, che vi sapete solo far belli con frasi tipo “che paese stiamo lasciando ai nostri figli?!”.
Volete la risposta? Ci state lasciando il paese che avete costruito e distrutto voi ». Oggi è stata la prima giornata dell’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Raffaele Russo di blocco della circolazione per i veicoli con motori antecedenti all’omologazione Euro 4. Ma si invocano provvedimenti più drastici e maggiori controlli.

 

 

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