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Protezione civile in Campania: la legge passa l’esame del governo.

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Nuovi strumenti e coordinamentoi territoriale in vigiore da maggio.

“Il Consiglio dei ministri nella seduta di oggi 21 luglio, ha deciso di non impugnare la legge della Regione Campania n. 12 del 22/05/2017, “Sistema di Protezione Civile in Campania”. La notizia è secca, ma annulla l’ansia per un verdetto atteso e non scontato. Giunge a ridosso dei giorni dell’emergenza incendi e quanso si comincia a fare la conta dei danni al patrimonio boschivo regionale. E’ un buon sostegno del governo alla riorganizzazione del sistema di protezione. Che attenua anche l’allarme  del Capo della protezione civile sulla riduzione di uomini e mezzi. La Campania ha subito un taglio ,da 100 a 50,  dei direttori delle operazioni di spegnimento incendi. Per una settimana intera, purtroppo,  lo abbiamo constatato. La Regione si riorganizza e recupera il tempo perso per  una legge che andava fatta molti anni fa. Era rimasta tra le poche a non aver guardato in casa propria e capire cosa e come fare davanti alle calamità. Che non sono solo gli incendi, ma frane, alluvioni, smottamenti, crolli. La legge a maggio è passata all’unanimità in Consiglio regionale. In Parlamento, invece, la settimana scorsa davanti all’emergenza incendi, sul  Ministro dell’Ambiente Galletti sono arrivate critiche  pesantissime per lo stato generale della nostra protezione civile. E’ un dato di fatto nazionale  e aspettiamo di vedere cosa decideranno di fare. Al governatore De Luca va dato atto di aver preso una giusta iniziativa. Sì, ha avuto anche lui le sue critiche per la mancanza dei rinforzi e mezzi. La legge condivisa ieri dal governo,  mette insieme gli strumenti di pianificazione territoriale con la programmazione urbanistica e di difesa del suolo. Un carico non da poco sulle spalle di sindaci ed amministratori di aree  metropolitane. Questi ultimi, se fino ad oggi hanno trascurato le emergenze nei loro territori, con la legge di maggio non potranno più permettrselo. Non avranno alibi  per essere i primi a dover proteggere uomini e cose. Al vertice dell’ organizzazione c’è il Presidente della Regione, ma i referenti- amministratori del territorio sono parte dell’emergenza. La legge crea le Sale Operative Provinciali in  ogni ufficio di Genio civile  e il Comitato Regionale  che coordina e programma le attività. Altro punto di rilevo il potenziamento del “Centro Funzionale regionale multirischio”  da dove si controlleranno i fenomeni. Un quadro completo in definitiva, la nuova legge, ad  elevata qualità ambientale su cui c’è poco o nulla da osservare. Un passo avanti serio. Eccezione fatta per la sua reale applicazione, quando, disgraziatamente, dovremo verificarla.