Sacchetto selvaggio ad Acerra: “bestie” beccate con le fototrappole

Sacchetto selvaggio ad Acerra: “bestie” beccate con le fototrappole

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Intanto il sindaco annuncia una raffica di multe. 

Stavolta alcune bestie del sacchetto selvaggio sono state immortalate dalle “fototrappole”, speciali macchinette fotografiche nascoste in alcuni angoli del territorio dai vigili urbani proprio allo scopo di stanare gli incivili. Lo ha annunciato ieri il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, che dal suo studio ha anche mostrato le fotografie appena sviluppate che incastrano i soliti incivili mentre depositano dove e quando gli pare la busta d’immondizia indifferenziata. Piccoli scarichi abusivi che sommati tutti danno come risultato una vera e propria emergenza ambientale nell’intero territorio napoletano. « Intanto – fa sapere Lettieri – abbiamo individuato queste prime persone mentre scaricano illegalmente ed alle quali invieremo la multa di duecento euro. Ma l’operazione non è finita: stiamo facendo girare le fototrappole in tutto il territorio comunale ». Purtroppo la piaga del sacchetto selvaggio, che coinvolge una minoranza dannosamente consistente del popolo partenopeo, ha bisogno di contromisure drastiche. Non c’è ancora una legge nazionale che regolamenti questo terribile fenomeno di malcostume in chiave sufficientemente punitiva per cui i comuni si arrangiano come possono rincorrendo l’emergenza. Ma qualcosa si deve pur fare nei territori. L’anno scorso sempre ad Acerra il Comune ha dato il via al repulisti straordinario di tutti gli svincoli stradali e superstradali in cui gli “animali”, perché solo così si possono definire, gettano i loro scarti dalle auto. Puntualmente però la piaga si rinnova e allora si è costretti a dover prendere continuamente provvedimenti d’urgenza. Ora si pensa alle fototrappole. Speriamo sia la volta buona.

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