San Giorgio a Cremano, un murales d’autore per Massimo Troisi

San Giorgio a Cremano, un murales d’autore per Massimo Troisi

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La bambina di Ponticelli, una delle opere di Agoch

Sarà Jorit Agoch, padre italiano e madre olandese ma napoletano a dispetto del nome perché nato e cresciuto in terra partenopea, a dipingere Massimo Troisi su una parete del palazzetto di San Giorgio a Cremano.

Agoch (il cognome è uno pseudonimo, mentre il nome Jorit è quello vero) è l’artista della bambina di Ponticelli, il supergraffito di via Merola che ritrae una piccola Rom, del San Gennaro operaio a Forcella, di Fedez a Pianura. Sono queste le opere realizzate a Napoli ma Agoch, che ha iniziato a dipingere a 13 anni con lo spray sui muri di Quarto (dove è nato) è artista internazionale dalla tecnica unica che ha affinato in Tanzania, autore di numerose opere che ha esposto a Berlino, a Londra, a Sidney. Ritratti accuratissimi, volti umani più che realistici. Ebbene sarà lui a immortalare Troisi su una facciata del Palaveliero che ha riaperto le attività da circa un anno. A finanziare l’opera, il Comune guidato dal sindaco Giorgio Zinno, la Flat Sport srl e sponsor dall’intero territorio nazionale.

Il San Gennaro di Agoch

Il murales sarà realizzato con vernice a spruzzo ed avrà un forte impatto visivo, tre le scene da riprodurre: una sarà la scena del «miracolo» tratta dalla discussione tra Lello Arena e Troisi in «Ricomincio da tre», il primo film che vide la regia dell’attore vesuviano; poi, l’indimenticabile scena del bidello, interpretato da Troisi, che detta una lettera all’insegnante Saverio per chiedere clemenza a Savonarola (Non ci resta che piangere) e l’ultima, da Il Postino: il bacio tra Mario e Beatrice (Mariagrazia Cucinotta), considerato uno dei più belli del cinema italiano.

 

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