sabato, Giugno 6, 2026
25.3 C
Napoli

San Vitaliano in processione per il Salumificio Spiezia. Partita la mobilità per i lavoratori

Adv

Cittadini, lavoratori e istituzioni in processione, ieri sera, per esprimere vicinanza al Salumificio Spiezia, che dal 1907 è presente sul territorio, e ai suoi quasi 90 dipendenti a rischio licenziamento. Per i lavoratori è stata avviata la procedura di mobilità. Azienda in liquidazione.

Con le fiaccole accese, in un centinaio hanno marciato, pregando, a partire dalla chiesa Maria Ss. di Libera. Dopo una tappa davanti al Comune, il corteo ha fatto ingresso nel piazzale del salumificio. In sottofondo gli applausi e quel suono della “tufa” che, per lo stop alle attività produttive, da settimane non scandisce più i turni di lavoro. Il vescovo di Nola, Francesco Marino, è arrivato a portare la sua solidarietà.

Ha preferito il silenzio uno dei titolari dell’azienda, Liberato Spiezia. Ieri era presente davanti alla fabbrica. A microfono spento ha riferito: “Meglio in questo momento agire in silenzio. Intravedo qualche possibilità”. Speranze ribadisce di averne anche il sindaco di San Vitaliano, Antonio Falcone. Era a capo della sfilata con una folta rappresentanza istituzionale: i parlamentari Massimiliano Manfredi (Pd) e Franco Ferrara (Mdp), l’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmieri, il sindaco di Marigliano Antonio Carpino, don Aniello Tortora, direttore dell’Ufficio pastorale, sociale e del lavoro della diocesi di Nola e don Francesco Stanzione, parroco di San Vitaliano. A scortare il corteo, Polizia di Stato e carabinieri.

Meno fiduciosi sono i lavoratori. Si è svolto venerdì scorso l’incontro al Ministero dello sviluppo economico. C’era anche l’assessore della Regione Campania con delega alle Attività produttive, Amedeo Lepore. “Ha mostrato apertura. Si è detto disponibile a cercare finaziamenti per l’ammodernamento degli impianti”, hanno riferito i rappresentanti sindacali Francesco Fattoruso (Fai-Cisl), Maurizio Vitiello (Uil-a) e Carmine Franzese (Flai-Cgil). “Abbiamo ricevuto il 26 maggio la comunicazione di apertura della procedura di mobilità per i lavoratori – hanno poi dichiarato – L’azienda è in liquidazione dal 23 maggio”. Scattato, quindi, da venerdì il periodo di 75 giorni in cui dovranno provare a raggiungere un accordo con l’azienda per scongiurare il licenziamento di 84 lavoratori. Fra 15 giorni saranno di nuovo a Roma, al Mise,  per trovare una soluzione che possa evitare il dramma occupazionale. Intanto, l’azienda si è resa disponibile ad un incontro chiesto nei giorni scorsi dalle rsu per discutere della cessazione dell’attività. La riunione si terrà il prossimo 5 giugno negli uffici dello stabilimento.

Adv

In evidenza questa settimana

Acerra, ladri colpiscono farmacia comunale. Lo sdegno delle istituzioni

  ACERRA. Non un semplice furto ma un episodio che...

Due giovani fermati per l’omicidio del vicino: assassinato per un sacchetto dell’immondizia contestato

Una discussione tra condomini sarebbe sfociata in un omicidio....

Somma Vesuviana, minacce al responsabile di un ufficio per una pratica di contenzioso. Scatta la denuncia

La vicenda trae origine da una pratica di risarcimento...

Spara al vicino dopo lite e lo uccide

  BOSCOTRECASE. Un uomo di 46 anni è stato ucciso...

Nel cuore di Napoli l’identità di Pietrarsa: un marchio che affonda le proprie radici nella tradizione sartoriale partenopea

  L’ispirazione prende forma nella Napoli contemporanea, ancora oggi come...

Argomenti

Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv