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San Vitaliano: veglia di preghiera per il Salumificio Spiezia

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A San Vitaliano, domani alle 21, veglia di preghiera cittadina di solidarietà ai lavoratori del salumificio Spiezia che rischia la chiusura. Annunciata anche la presenza del vescovo di Nola Francesco Marino.

In questi ultimi giorni i lavoratori dello storico salumificio Spiezia di San Vitaliano (Na), aperto nel 1907, si stanno misurando con l’acuirsi della crisi della loro azienda che rischia la chiusura, con la conseguente perdita di lavoro per circa 80 dipendenti, e gli immaginabili effetti negativi sull’indotto.
Per testimoniare vicinanza a quanti sono coinvolti e invocare in extremis una soluzione che possa scongiurare la chiusura permanente della storica azienda sanvitalianese, lunedì 29 maggio, alle ore 21, ci sarà una veglia di preghiera patrocinata dal comune di San Vitaliano, e promossa in collaborazione dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Nola e dalla parrocchia Maria SS. Della Libera di San Vitaliano, assieme alle varie realtà parrocchiali: l’Azione cattolica, il Gruppo G.A.M., il Gruppo Padre Pio, la Caritas parrocchiale San Vincenzo De’ Paoli. Tante altre le associazioni che sostengono l’evento: l’Associazione Libera, la Pro Loco cittadina, il Forum dei Giovani, la Populorum Progressio Onlus, G.A.D. Radici.
La veglia inizierà presso la parrocchia Maria SS. Della Libera: da lì i partecipanti si porteranno in processione verso il salumificio Spiezia dove si terrà il momento di preghiera. Anche il vescovo di Nola, Francesco Marino, sarà presente alla serata. «Questa del salumificio Spiezia, purtroppo, non è la sola vicenda problematica del nostro territorio – ha dichiarato il vescovo di Nola. Anche in altre città, proprio in questi giorni, i lavoratori vivono giorni d’angoscia per il futuro incerto che si prepara dinanzi a loro. Come Chiesa non abbiamo soluzioni tecniche da offrire, ma dobbiamo essere vicini a chi vive questo dramma e fare tutto il possibile affinché i responsabili del mondo imprenditoriale e istituzionale possano cercare tutte le soluzioni nell’interesse dei lavoratori e delle loro famiglie. Senza lavoro non c’è dignità».