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Sant’Anastasia, apre la locanda «Mariacarolì»

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Chef Salvatore Piccolo

Domani sera (venerdì 21 aprile) alle 20, taglio del nastro per l’inaugurazione della locanda «Mariacarolì» dello chef Salvatore Piccolo che scommette sul suo territorio dopo una lunga esperienza maturata sulle navi da crociera e nelle cucine di ristoranti italiani. In via Garibaldi 23/25 (nei pressi del municipio di Sant’Anastasia), dopo l’inaugurazione, la locanda sarà operativa già sabato prossimo, per pranzo e cena. L’accoglienza è affidata alla direttrice di sala Alessia Buciunì.

La scelta del nome «Mariacarolì» è ovviamente un omaggio a Maria Carolina d’Asburgo – Lorena, regina consorte di Ferdinando dei Borbone, re di Napoli e di Sicilia, detto «Re Nasone». Un omaggio all’eccellenza giacché proprio a Napoli e alla corte di Maria Carolina l’arte culinaria raggiunse vette altissime grazie ai grandi maestri di cucina, i Monzù: chiamati così dal francese «Monsieur» (signore), appellativo dato anticamente ai cuochi professionisti. Fu lì, in quella corte, che la regina diffuse, per esempio, il sartù di riso divenuto poi piatto simbolo della cucina partenopea. Ebbene, il sartù – riso condito con sugo al pomodoro e piselli, sistemato in teglia a strati con la mozzarella e infornato – sarà uno dei tanti piatti proposti dallo chef Salvatore Piccolo agli avventori di «Mariacarolì».

«Il sartù e altri piatti di ispirazione borbonica, ma non solo – sottolinea Salvatore – la mia è una cucina basata sulla ricerca della materia prima, con prodotti di stagione sempre freschi, ci saranno interpretazioni e rivisitazione di ricette storiche rese più accattivanti da un pizzico di innovazione».

«Semplicità complessa» – così chef Salvatore definisce la sua cucina e chi deciderà di sedersi, per pranzo o cena, alle tavole della locanda «Mariacarolì», potrà gustare anche piatti della terra vesuviana e ricette tipicamente anastasiane, con utilizzo del capretto, dell’albicocca «pellecchiella» e di moltissimi altri prodotti «nostrani».

La locanda nasce dunque dalla passione per l’arte culinaria, dall’esperienza decennale nel settore e dalla continua voglia di innovazione. Salvatore e Alessia hanno ideato e realizzato un locale dallo stile un po’ retrò che sarà gradito anche a chi predilige proposte all’insegna della modernità. Una cucina principalmente genuina dove tutto sarà rigorosamente realizzato artigianalmente, anche il pane, la pasta fresca e i dessert. Non mancherà una accurata scelta di vini da accompagnare alle creazioni dello chef. «Il progetto che sta per concretizzarsi – aggiunge Salvatore- è frutto di un sogno che ha richiesto lunga attesa, pazienza e perseveranza. Tenteremo di gratificare ogni palato, con l’antica gastronomia napoletana accostata ad una cucina più raffinata e moderna, in proposte che, grazie ai menu fissi, saranno davvero per tutti».