Carmine Capuano, Raffaele Coccia, Annarita De Simone, Antonio De Simone e Peppe Maiello comunicheranno domattina al presidente dell’assise Mario Gifuni, al sindaco e al segretario comunale i motivi per cui non saranno in aula domani (30 dicembre) alle 10, 30. «Totale incapacità amministrativa e di gestione del consiglio comunale».
Convocazioni – sostengono i cinque consiglieri di minoranza – al limite del rispetto del regolamento; conferenze dei capigruppo con – sostengono sempre i consiglieri di opposizione – mancata notifica ad alcuni componenti dell’assise. Sono alcuni dei motivi contenuti nella lettera con la quale domattina i consiglieri firmatari comunicheranno le ragioni della loro assenza in assise, nella seduta convocata per le 10, 30 di domani, venerdì 30 dicembre.
«I sottoscritti consiglieri – si legge nella missiva – non prenderanno parte all’odierna seduta della massima assise cittadina, data la protervia con cui vengono convocati i consigli comunali ormai da oltre due anni. Le convocazioni sono, infatti, effettuate al limite del rispetto del regolamento e non si dà la possibilità ai rappresentanti del popolo di adempiere come si deve al proprio ruolo istituzionale, infatti la convocazione dell’odierno consiglio comunale è giunta due giorni utili prima della seduta, con la “strana” dicitura della seduta straordinaria. Dicasi lo stesso per la conferenza dei capigruppo inerente il suddetto consiglio comunale, con mancata notifica ad alcuni membri del consiglio comunale».
In più l’opposizione taccia come prassi «ridicola e poco rispettosa» convocare una seduta per approvare soli debiti fuori bilancio nell’ultimo giorno utile. «Soprattutto – aggiungono – in considerazione del fatto che molte ditte che hanno effettuato lavori per il nostro ente attendono di essere pagati da anni. Circostanza, questa, più volte denunciata e che si protrae dal 2013. Questo stato di cose evidenzia la totale incapacità amministrative e di gestione del consiglio comunale».
L’assenza di domani è più che altro, nelle intenzioni, una protesta. «Non vi è alcun provvedimento della giunta comunale che viene posto all’attenzione del consiglio comunale per la risoluzione dei problemi dei cittadini anastasiani o che potrebbero e dovrebbero dare slancio e vitalità ad un paese ormai agonizzante e abbandonato a se stesso – scrivono Coccia, Capuano, Annarita De Simone, Antonio De Simone e Maiello – noi consiglieri di opposizione abbiamo cercato in ogni modo di dare un contributo fattivo alla rinascita del nostro territorio. Spesso, però, non siamo stati ascoltati. La miopia politica, l’arroganza, la becera presunzione e la protervia l’hanno fatta da padrone. Adesso, però, è giunto il momento di dire basta! O ci sarà un cambio di passo, o noi consiglieri di opposizione porremo in essere azioni forti di cui tutta la cittadinanza sarà messa a conoscenza. Una situazione del genere non è più accettabile, né tollerabile. Più volte abbiamo denunciato in aula consiliare questo disagio, siamo sempre rimasti inascoltati. Per questi motivi abbiamo deciso di disertare il consiglio comunale odierno, nella speranza non vana di ripristinare il buon andamento democratico della politica locale».



