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Sant’Anastasia, fermi i lavori di via Arco, Alleanza per Sant’Anastasia: l’ennesimo finanziamento perso

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L’assessore Stefano Prisco (Lavori Pubblici e Urbanistica): «È tutto strumentale, non abbiamo perso il finanziamento e, laddove accadesse, il Comune si prenderà la responsabilità di contrarre un mutuo e completare i lavori».

L'assessore Stefano Prisco
L’assessore Stefano Prisco

I lavori di via Arco – la risistemazione dei marciapiedi nel percorso più rappresentativo della città perché è proprio lì che sorge il Santuario Mariano – sono fermi da settimane. E con il cantiere chiuso le polemiche si sprecano, dal persistere delle barriere architettoniche per le parti in cui i lavori sono andati avanti, alla mancanza di sicurezza.

Ad alzare la voce, sulla pagina facebook di Alleanza per Sant’Anastasia – lista nata in appoggio al sindaco Abete e ora spaccata in assise con la capogruppo Veruska Zucconi passata all’opposizione e il consigliere Alfonso Di Fraia che è rimasto in maggioranza – ci pensano gli ex alleati sostenendo che il Comune sia «colpevole di aver inspiegabilmente ritardato sia l’inizio dei lavori che la redazione degli atti da inviare in Regione», perdendo così il finanziamento di 800mila euro ottenuto nel 2013 dall’amministrazione precedente a guida di Carmine Esposito.

La versione non coincide però con quella dell’assessore Stefano Prisco (lavori pubblici e urbanistica) che parla di «strumentalizzazione senza fondamento». «Non abbiamo perso il finanziamento, anzi la Regione ha promesso che, di fatto, coprirà le spese». Ma allora perché i lavori sono fermi e c’è chi afferma che tutto ciò sia dovuto ai ritardi di uffici e funzionari? «Il Comune ha predisposto gli atti necessari inviando tutta la documentazione – continua Prisco – anche riguardo all’anticipazione di parte della somma finanziata, è la Regione a non aver emesso il decreto di finanziamento ma ci hanno assicurato che tutto sarà risolto per il meglio». Se così non fosse, Prisco assicura: «Il Comune si assumerà la responsabilità in caso di problemi, provvedendo a contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti nonché, in parte, con fondi comunali giacché ne abbiamo la capacità».

Queste le due versioni ma probabilmente la questione tornerà alla ribalta in consiglio comunale e intanto Alleanza per Sant’Anastasia incalza: «Non si parla soltanto di via Arco, visto che anche tutte le altre opere previste, programmate e finanziate nel 2013 sono incredibilmente ferme o addirittura accantonate senza alcun motivo di carattere amministrativo ma solo per l’incapacità del sindaco e l’inettitudine dell’Ufficio Lavori Pubblici».

La prossima seduta di consiglio comunale è fissata per le 18, 30 di martedì prossimo e molte sono le attese per le polemiche tuttora in piedi: dal manifesto firmato con il simbolo, ma non con le firme dei consiglieri, di Sant’Anastasia in Volo – lista di maggioranza – ai danni dell’assessore alle politiche sociali, fino alla posizione che prenderà – se la prenderà – il presidente dell’assise che negli ultimi mesi è stato ampiamente critico con sindaco e giunta, passando appunto per la questione che riguarda via Arco e gli 800mila euro per completare i lavori.

 

 

 

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