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Sant’Anastasia, il gruppo «Gen Verde» entusiasma il pubblico del Metropolitan

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Gen VerdeInternational Perfoming Arts Group è una band composta di artiste provenienti da diverse nazioni del mondo. Internazionalità e multiculturalità sono da sempre i suoi punti di forza: talento, sonorità, stili musicali ed artistici s’intersecano e si fondono, sintonizzandosi sul vissuto della gente e dei popoli che incontrano nei loro tour internazionali. E l’altra sera, a Sant’Anastasia, hanno strappato applausi trasmettendo un messaggio di pace e fratellanza.

 Di una «smisurata preghiera» cantava un maestro come De André, e una preghiera smisurata è quella cantata al mondo dalle straordinarie Gen Verde che, martedì sera, hanno incantato il pubblico anastasiano dal palco del Teatro Metropolitan.

Una preghiera, la loro, che canta al mondo il bisogno di umanità che si accende come luce sui cammini più tortuosi. Nove donne di origine diversa, unite da sguardi di intesa e dai luoghi più lontani, donne accomunate da esperienze dure, provenienti da luoghi in cui le difficoltà potrebbero piegare, donne che insieme hanno trovato la forza per cercare la luce della pace, del perdono, della felicità. Attraverso testi elaborati insieme, ognuna canta la propria esperienza di vita: «Crediamo in noi. Un noi che è fratellanza che ognuno può esprimere con il proprio sì» –  questo il messaggio cantato all’inizio e alla fine di questo viaggio durato un’ora e mezza, in cui ogni protagonista, ha donato il suo bagaglio di esistenza, per proseguire il viaggio. In una sala gremita di entusiasmo, nessuno spazio per le differenze, affiancati ed entusiasti donne e uomini di tutte le età, e le autorità orgogliose di aver accolto nove rappresenti di quel gruppo costituito dal ben 22 elementi, che in ogni angolo del mondo non smette di portare umanità. Pubblico stretto in un unico abbraccio, coinvolto da musicalità latine, impronta appartenente ad ognuno di noi e Raiveth Banfield una delle voci, emozionata, lo conferma: «Si è vero quel ritmo c’è. Giustamente questi suoni tirano fuori anche le mie radici ma non con lo scopo semplice di mostrarli, piuttosto per esprimere una fetta di mondo (tra cui il mio) che pronuncia il suo desiderio di unità e fraternità col “suo linguaggio”. Nel nostro “On the Other Side” si sente forte questa “unità nella diversità”.

Il contatto con il pubblico nelle nostre performance acustiche è ancora più energico». Coinvolgenti, a tratti commoventi: Alessandra Pasquali dall’Italia, Adriana García dal Messico, Adriana Martins, Mileni Pastore e Jamaica Lyra dal Brasile, Bea An e Colomba Bae dalla Corea, Nancy Uelmen dall’America, Raiveth Banfield da Panama, Sally McAllister dall’Irlanda del nord, Xochitl Rodríguez da El Salvador, alternandosi affiatate, si legano tra loro, fondendo le diversità, trasmettendo empaticamente ogni sfumatura della loro anima. Presenti in sala, il sindaco Lello Abete, l’assessore Mariano Caserta, l’assessore Rossella Beneduce, il consigliere Raffaele Coccia, insieme a loro, le suore domenicane dell’Istituto Santa Caterina da Siena attorniate da bambini che hanno cantato insieme ogni singolo pezzo. Le Gen Verde- Performing Arts Group, hanno conquistato il pubblico di Sant’Anastasia, lasciando un’impronta indelebile, come confermato dalle parole di stima e affetto dell’assessore Beneduce che sottolinea: «Chiara Lubich, donna profetica e di grande umanità, intuì che l’arte e lo spettacolo potevano essere la modalità per raccontare il Vangelo, il Gen Verde ne è la piena espressione. Musica e fede insieme per evangelizzare i giovani, diffondere l’attualità della vita evangelica è oggi la vera rivoluzione. Una rivoluzione che nasce dal dialogo, dalla condivisione, dal mettersi in relazione dando più importanza all’altro che a sé. Insomma il talento che viene donato al prossimo». Un talento che incanta il pubblico di tutto il mondo e non smette di girare il mondo.

 

 

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