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Sant’Anastasia, pirata della strada ai domiciliari mentre Raffaele lotta per la vita: indignato il popolo del web

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 Un grave trauma cranico e altre lesioni per Raffaele Rea, il diciannovenne che, ieri notte, è stato investito e travolto dalla Ford Escort guidata da un pregiudicato del luogo, il trentaseienne Salvatore Giordano. Raffaele, giovane studente di Fisica e figlio di stimati professionisti anastasiani, era uscito a piedi con un amico e coetaneo.

Avevano mangiato un panino in piazza Trivio, per assaggiare le specialità di un nuovo locale. Una serata normale, come tante altre. I due ragazzi erano a piedi e stavano rientrando a casa quando in via Primicerio, a solo pochi metri dall’abitazione dei Rea, una Ford Escort che procedeva a tutta velocità li ha travolti. Per Raffaele l’impatto è stato gravissimo, causandogli diverse lesioni, mentre l’altro ragazzo è rimasto praticamente illeso, seppure sotto choc.  L’uomo alla guida, noto pregiudicato per furto, rapina e reati contro il patrimonio, non si è fermato per prestar loro soccorso ma ha preferito darsi alla fuga. Sarà poi identificato poco dopo dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Castello di Cisterna al comando del capitano Tommaso Angelone: si tratta appunto di Salvatore Giordano, 36 anni, noto alle forze dell’ordine e pregiudicato, alla guida della berlina senza assicurazione e sottoposta a sequestro amministrativo. L’uomo non ha mai preso la patente, dunque non sarebbe mai dovuto essere alla guida e, peraltro, noto in città con il soprannome di «Frankenstein», soffrirebbe di problemi psichici per i quali percepirebbe anche una pensione. Giordano è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali a seguito di incidente stradale, omissione di soccorso e guida senza patente e per lui è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Una scelta che nelle ultime ore ha fatto indignare il popolo dei social network, anche perché – ma non solo – il pirata della strada abita proprio accanto alla famiglia Rea. E tutti sapevano che l’uomo, il quale si improvvisa di solito parcheggiatore abusivo in occasione del mercato settimanale di Sant’Anastasia in piazza del Lavoro, sfrecciava alla guida della vecchia berlina a tutta velocità. Non poteva guidarla, quell’auto. Non sarebbe mai dovuto essere in via Primicerio la scorsa notte, quell’uomo che è peraltro fratello di un altro pregiudicato, Domenico Giordano, arrestato per estorsione nel corso dell’operazione Blusky lo scorso anno – il blitz con cui i carabinieri decimarono nel 2016 i clan D’Avino e Anastasio di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia – e di recente condannato a sei anni di reclusione. È questo l’uomo che – sembra incredibile ma è così – circolava liberamente alla guida di un’auto e che l’altra notte ha travolto un giovane studente che era uscito di casa soltanto per mangiare un panino. Raffaele Rea, soccorso immediatamente da persone del luogo e dallo stesso amico che era con lui, è stato poco dopo trasportato in ambulanza al Loreto Mare di Napoli. È ancora lì, nel reparto di terapia intensiva, in prognosi riservata. Le ferite sono molto gravi, il giovane dovrà rimanere sedato per almeno 48 ore prima che i medici possano esprimersi sul reale stato di salute e sulle possibili conseguenze che l’assurdo incidente gli ha causato. Su alcuni gruppi social di Sant’Anastasia, le persone stanno pregando da ieri perché Raffaele possa venirne fuori e la sua mamma, poco dopo l’incidente, ha anch’ella affidato ai social network un grido di dolore e rabbia minacciando di farsi giustizia da sé, se a suo figlio, che stava solo tornando a casa senza immaginare cosa e chi avrebbe incontrato sul suo cammino, fosse accaduto il peggio.