Sant’Anastasia, pubblico in piedi per Lina Sastri: cinquanta minuti di emozioni

Sant’Anastasia, pubblico in piedi per Lina Sastri: cinquanta minuti di emozioni

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Lina Sastri

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 L’attrice napoletana, per il settimo appuntamento della rassegna Spiritual Theatre, si è concessa al pubblico nell’aula polifunzionale del convento domenicano, dopo una breve visita in Santuario. Standing ovation per il fuoriprogramma da «Filumena Marturano» di Eduardo De Filippo.            

Pubblico in piedi per Lina Sastri che ha incantato con una straordinaria interpretazione di versi ispirati al tema del Natale. L’attrice ha voluto, prima dello spettacolo che si è tenuto nell’aula polifunzionale del convento domenicano, visitare il Santuario. Si è trattenuta per qualche minuto in preghiera accanto alla lastra di marmo nero che risale al 1632, l’anno in cui una violenta eruzione del Vesuvio portò in Santuario ben tremila rifugiati. In quell’occasione, nonostante terremoti, ceneri e lapilli, il tempio subì soltanto qualche danno ai finestroni. Ma uno restò del tutto indenne, quello centrale dove era posta l’immagine della Madonna dell’Arco. In ricordo di quell’evento fu posata, dietro l’edicola della sacra icona della Vergine, quella lastra di rarissimo marmo nero dove anche oggi i fedeli sono soliti passare la mano o strofinare un fazzoletto. Lì sì è soffermata l’attrice napoletana, insignita con l’onorificenza di commendatore e vincitrice di tre David di Donatello e un Nastro d’Argento. Poi si è concessa al pubblico del settimo evento della kermesse Spiritual Theatre per cinquanta minuti, declamando versi di Ferdinando Russo, di E.A.Mario, di Giuseppe Russo, di Roberto De Simone, tra gli altri.

«È la prima volta che mi esibisco in questo repertorio – ha detto Lina Sastri – e sono felice di farlo qui: io sono devota alla Madonna del Carmine, qui c’è quella dell’Arco ma in fondo la Madonna è una sola». Ha cantato la Sastri, intonando con la sua inconfondibile voce «La leggenda del Lupino». Ha riproposto Lacrime Napulitane e Quanno Nascette Ninno. Per regalare poi un fuori programma emozionante nel recitare la scena in cui la prostituta Filumena Marturano – nella celebre pièce di Eduardo De Filippo – racconta come la Madonna delle Rose le avesse fatto cambiare idea convincendola a diventare madre, a non uccidere i suoi figli nel ventre come molti le avevano consigliato. «La Natività vista sotto un altro aspetto, quello di una madre» – ha commentato la Sastri che ha ricevuto dal pubblico una standing ovation.

Il recital dell’artista partenopea, accolta in Santuario dal priore dei domenicani, padre Alessio Romano, era il settimo appuntamento della kermesse Spiritual Theatre, la rassegna di eventi finanziata dalla Regione Campania e promossa da cinque comuni del Vesuviano: Sant’Anastasia capofila, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Somma Vesuviana e Castello di Cisterna.

A presentare la Sastri, Massimo Carrino, direttore artistico della manifestazione, che ha ringraziato l’intera organizzazione degli eventi Spiritual Theatre, il sindaco Abete e la vicesindaco Carmen Aprea.  Il prossimo appuntamento della rassegna è per domenica 1 gennaio 2017 con il coro Flowin’Gospel nella chiesa di Santa Maria la Nova, a Sant’Anastasia.

 

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