Sant’Anastasia, tradizioni e sapori: al via domani la Sagra del capretto in...

Sant’Anastasia, tradizioni e sapori: al via domani la Sagra del capretto in piazza Cattaneo

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15032647_10154790363649903_9069843682170226321_nDodicesima edizione, patrocinio del Comune e del Parco Vesuvio, la sagra va avanti dal 2005, rinnovando le tradizioni e promuovendo iniziative mirate a valorizzare le attività locali, i valori storico – artistici e l’enogastronomia. Organizzata dalla Pro Loco, negli anni scorsi l’evento è stato premiato nell’ambito di Italive.it, un progetto promosso da Codacons, Coldiretti e Autostrade per l’Italia.

Degustazione di prodotti tipici locali, spettacoli, buona musica, arte e archeologia. Sono gli ingredienti della dodicesima edizione della Sagra del capretto anastasiano che la Pro Loco (presidente Enrico Cicirelli, vicepresidente Vincenzo Marciano) rinnova ogni anno ai primi di dicembre. L’allevamento, il commercio ma soprattutto la macellazione delle carni ovine e caprine, con particolari tecniche volte ad esaltare la genuinità del prodotto, sono pratiche tramandate da generazioni di anastasiani e la kermesse punta ormai da più di un decennio non solo a ricordarlo ma a far sì che le tradizioni non vadano perdute.

Domani (venerdì 2 dicembre) gli stand si apriranno alle 18 e, oltre a gustare il capretto cucinato da mani sapienti, si potrà assistere ad esibizioni e spettacoli, con l’accademia di ballo Dream Dance della maestra coreografa Concetta De Simone e la giovane cantante Rosanna Puopolo.

Sabato 3 dicembre, giorno in cui Sant’Anastasia omaggia il suo Santo Patrono, ancora esibizioni di ballo e la musica popolare del gruppo Rarecanova.

Domenica stand aperti anche al mattino, con due incontri dedicati alla cultura del territorio: «Arte rurale anastasiana» che prevede la presentazione degli elaborati realizzati da alunni del II° istituto comprensivo di Sant’Anastasia e una ricerca sulla ruralità a Sant’Anastasia abbinando agli aspetti naturalistici la conoscenza delle antiche masserie del territorio. Di seguito, il convegno «Arte e Archeologia» del Monte Somma con relazioni del professore Carmine Cimmino e dell’archeologo Antonio De Simone, docente all’università Suor Orsola Benincasa e attualmente impegnato negli scavi di Somma Vesuviana e Pollena Trocchia. In serata, degustazioni e la chiusura con le voci dei giovani talenti canori della Pmc Music Recording Studio.

Negli anni, gli organizzatori della sagra si sono impegnati in cause rilevanti, dalle risorse agricole del territorio campano alla corretta alimentazione, dalle masserie vesuviane ai concorsi organizzati per gli alunni delle scuole del territorio con l’obiettivo di accrescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità e la conoscenza del patrimonio storico, artistico e artigianale. In più occasioni, nelle edizioni degli ultimi dodici anni, sono state ospitate associazioni di volontariato tra cui «Emergency» di Gino Strada. Nel 2014 la Pro loco è stata premiata con una targa dal sito «Weekendagogo» essendo risultata “La Sagra del Capretto” l’evento della settimana più votato in tutta Italia. Il sito web ha poi realizzato un reportage video e fotografico presentato sia sul sito www.weekendagoo.it e sia su Tgcom24.

 

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