Somma al voto, «prove di coalizione», passi indietro e investiture «ereditarie»

Somma al voto, «prove di coalizione», passi indietro e investiture «ereditarie»

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Sarebbero già quattro le liste che sosterranno la ricandidatura del sindaco dimissionario Piccolo il quale si troverà di fronte avversari non facili: sembrerebbe scontata la discesa in campo di Celeste Allocca, figlio di «re Ferdinando» mentre nel centro sinistra si cerca un’intesa. Ma c’è un’ombra lunga dietro le prossime elezioni sommesi: quella delle indagini sulle gare di appalto svoltesi al Comune negli ultimi anni, vagli ancora attualmente in corso e che i carabinieri non molleranno presto.

 

 A pochi giorni dalle dimissioni definitive del sindaco Piccolo, Somma si prepara alla nuova tornata elettorale. Elezioni anticipate (e per certi versi anche inaspettate), dunque. Elezioni che, presumibilmente, dovrebbero avvenire a fine maggio. Tra le notizie certe, salvo dietrofront dell’ultimo minuto, la ricandidatura del sindaco dimissionario Pasquale Piccolo. All’indomani delle dimissioni, Piccolo dichiarava in un’intervista al mediano.it: «Oggi lascio Palazzo Torino ma soltanto per tornarvi senza pressioni, senza ambiguità e senza “ricatti”, forte delle tantissime manifestazioni di solidarietà dei cittadini». Di fatto, Piccolo e i suoi fedelissimi, uno tra tutti il gruppo Noi Sud, sono già al lavoro e, insieme, avrebbero già messo a punto quattro liste.  Dovrebbe aggiungersene un’altra: quella alla quale sta lavorando Luigi Coppola, ex assessore allo sport e allo spettacolo.

 Intanto, buona parte degli ex sostenitori del compianto sindaco Ferdinando Allocca e parte della destra, ormai disgregata, sembrerebbe orientata a sostenere la candidatura del figlio, Celestino Allocca. Inizialmente circolava la voce che l’altra figlia di Allocca, Francesca, fosse la prescelta ma a quanto pare non sarà così.

  L’opposizione uscente, invece, sembra compatta e pronta a dialogare per un obiettivo comune. «Che è spiega Peppe Auriemma (Pd)-  quello di aprire una fase nuova rivolta a quelle forze politiche e civiche che possano segnare la discontinuità rispetto al recente passato. Quindi siamo per individuare un perimetro politico, programmatico ed etico dentro cui condividere un percorso. Prima una forte coalizione, poi, insieme, le scelte.  Quando parliamo di discontinuità ci riferiamo a metodi, contenuti, prospettive politiche ma anche a chi ha impedito la crescita di Somma e l’ha portata al collasso: sono costoro che devono fare un passo indietro».

  Di passo indietro parla anche Lello D’Avino di Progetto Somma, ex consigliere di maggioranza, in un post di qualche giorno fa: «Un suggerimento a tutti i politici che amministrano da anni: mettiamoci da parte, diamo spazio ai giovani preparati, perbene e capaci. Solo così si potrà parlare di cambiamento. La nostra città merita di essere amata, merita un gesto d’amore da parte nostra, io sarò il primo a fare un passo indietro se lo faranno anche gli altri. Ho dato molto a Somma Vesuviana e continuerò a farlo… da “allenatore”. Dovremmo farlo tutti, i giovani sono il nostro futuro e noi il loro supporto».  

Il Movimento 5 Stelle che, pur non essendo in consiglio comunale ha fatto vera opposizione, si dà appuntamento al giorno 17 febbraio per parlare di programmi ed idee per la prossima campagna elettorale «Un momento che – scrive Ciro Sannino-ci vedrà impegnati a difesa della nostra amata Somma Vesuviana. Sempre e comunque #dallapartedeicittadini».

Mentre la politica locale si incontra per qualche «caffè», momenti conviviali che di recente stanno condividendo anche avversari che fino a poco fa nemmeno si salutavano più, Palazzo Torino continua ad essere nel mirino dei carabinieri.  Dopo l’indagine che ha portato alla misura cautelare con divieto di dimora per il sindaco Piccolo e la sospensione di tecnici e funzionari, l’attenzione si sposta su alcune procedure di gare effettuate nel settore lavori pubblici e nel settore ecologia. Le gare degli ultimi anni sarebbero tutte al vaglio degli inquirenti e non sono esclusi colpi di scena o comunque scossoni che potrebbero riservare sorprese e scombinare gli scenari elettorali che si stanno delineando.

 

 

                 

 

 

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