Somma Vesuviana. Amministrative 2017. Peppe Auriemma: il “Cantiere per Somma” non si arena, anzi, rilancia”

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In risposta al nostro articolo pubblicato ieri dal titolo” Amministrative 2017. Ssi arena il “cantiere Somma”. Più importanti i simboli o la città ?”, arriva una nota del Pd che di seguito pubblichiamo. 

“Il Partito Democratico di Somma Vesuviana ha messo in campo una grande iniziativa, denominata il Cantiere per Somma – afferma il Segretario del Pd di Somma Vesuviana Giuseppe Auriemma – lo scopo è quello di aprire spazi di dialogo con la città, con tutti i suoi mondi, diversi e laboriosi; con  le realtà civiche, culturali ed economiche e, al contempo, con le realtà politiche significative per lo sviluppo del rinnovamento.” Ieri sera, (22 marzo) presso la sede del circolo Pd di Somma Vesuviana, si è aperto il tavolo di dialogo civico con il mondo delle professioni, della cultura e dell’impegno civile, che ha segnato una forte partecipazione. Inoltre, nei prossimi giorni, proseguirà il percorso di coinvolgimento e di proposte. “Infatti – spiega Auriemma – è in programma, anche un tavolo di confronto con le realtà associative e di volontariato. L’obiettivo è rendere quanto più partecipativo il processo di costruzione di un percorso politico in vista delle prossime elezioni amministrative, affinché la città di  Somma Vesuviana possa avere un’amministrazione comunale e una classe dirigente all’altezza del grave compito che l’ attende: intervenire sul territorio per dare una speranza alla nostra gente. Non è facile. Occorre lavorare sul metodo, sugli obiettivi, sulla sintesi politica che può essere possibile. Tutto ciò si rende necessario perché siamo consapevoli che il tempo a nostra disposizione è davvero poco. Il tavolo istituzionale (con i consiglieri di opposizione), – che è solo una parte del Cantiere –  è stato promosso per esplorare la convergenza di obiettivi, programmi e sintesi nella scelta di un candidato a sindaco che potesse rappresentare non tanto le diverse anime presenti, ma il bisogno di inversione di tendenza e di novità richiesta dalla gente. Il tavolo ha avviato un intenso confronto sui temi condivisibili e sulle possibilità di un percorso comune, la forte eterogeneità delle forze in campo ha evidenziato, purtroppo, la difficoltà  nel costruire una coalizione. Quella a cui noi puntiamo, invece, deve essere  certamente plurale, ma caratterizzata da una necessaria coesione e identità politica – ampia ma non confusa – utile per garantire un governo stabile alla città, senza ripetere i gravi errori commessi dalla passata amministrazione. Dunque, è assolutamente riduttivo ciò che titola la stampa, affermando che i simboli sono più importanti della città. Il tema vero – continua il Segretario – è rendere coesa una coalizione a servizio della governabilità, che garantisca tenuta negli anni, per la realizzazione completa di un progetto amministrativo per il bene della città. Il Cantiere per Somma non si è affatto arenato. Il tavolo esplorativo era solo una parte del grande sforzo profuso dal Pd che, tuttora, sta dialogando con diverse forze politiche e civiche. Si va quindi verso la costruzione di una grande proposta che metterà in relazione (e poi in sintesi), tutte le istanze. Fare politica seriamente è il nostro imperativo. Sarà quindi compilato un programma, frutto del lavoro del cantiere, snello, fatto di risposte concrete e quotidiane ai bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce di fragilità sociale. Vivibilità, piano sicurezza con azioni di prevenzione alla violenza urbana nelle aree di criticità, piano commerciale, manutenzione delle infrastrutture, piano sicurezza edifici scolastici, razionalizzazione delle spese ed equa distribuzione dei carichi tributari, trasparenza totale degli atti di governo, massima sburocratizzazione e attuazione del piano sociale di zona con politiche sociali di contrasto alla povertà, spazi verdi e un parco pubblico per il tempo libero anche per i bambini e i ragazzi, per citare solo alcune delle priorità.

E, insieme, sarà progettato un programma di investimenti attraverso risorse europee; per pianificare il nostro futuro; per rendere le periferie sempre più collegate e vivibili; per ottenere un piano urbanistico adeguato e integrato; rivalutazione, recupero e sviluppo sociale del centro storico che parta e coinvolga i cittadini del quartiere.”