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Somma Vesuviana, assoluzione per la tragica morte di due operai in via Pizzone Cassante

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L’avvocato Raffaele Sibilio

Il legale dell’imputata, committente dei lavori, è l’avvocato Raffaele Sibilio: «Abbiamo evitato che diventasse anche lei vittima innocente».  

Era il 2 novembre 2011 quando in località Pizzone Cassante due operai persero la vita mentre erano al lavoro. Antonio Annunziata e Alfonso Peluso- entrambi residenti ad Ottaviano- erano impegnati nella realizzazione di un pozzo artesiano in località Pizzone Cassante a Somma Vesuviana. Uno dei due perse conoscenza mentre lavorava e, dalle ricostruzioni dell’epoca, l’altro entrò nel pozzo per soccorrerlo. I cadaveri dei due sventurati, entrambi non iscritti alla Cassa Edile e dunque lavoratori in nero, furono recuperati a una profondità di otto- nove metri dai mezzi dei vigili del fuoco. Uno smottamento del terreno fu in quel caso fatale. La notizia fece molto scalpore, presentata come l’ennesima morte di lavoratori in nero in precarie condizioni di sicurezza. Uno era il titolare della ditta di fatto, l’altro un operaio.

Le indagini portarono al rinvio a giudizio di Anna Bellone, committente dei lavori assistita dall’avvocato Raffaele Sibilio. «Il lungo ed articolato processo – spiega il legale –  ha dimostrato l’infondatezza dell’accusa che si basava essenzialmente sulla mancata verifica da parte della committente dell’iscrizione alla camera di commercio sulla ditta incaricata. È stato invece provato che la committente non aveva mai commissionato il pozzo alla ditta di fatto, bensì una generica delega alla risoluzione della problematica dei continui allagamenti della cantinola della sua abitazione di via Pizzone Cassante a Somma Vesuviana, strada peraltro sprovvista di fogne».

Nel processo si erano costituite parte civile, oltre ai familiari delle vittime anche due
sindacati Cgil e Filea -CGIL. Il giudice Di Iorio ha assolto con formula piena la committente per non aver commesso il fatto.

«Dopo un più che ostico dibattimento – aggiunge l’avvocato Sibilio –  si è fatta luce su di
una triste vicenda, che stava per fare un’altra vittima, la povera ed ignara committente».