Home Cronaca Attualità Somma Vesuviana, domenica di nuovo in piazza le “Sentinelle Vesuviane”

Somma Vesuviana, domenica di nuovo in piazza le “Sentinelle Vesuviane”

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Francesco di Sarno, referente delle Sentinelle Vesuviane

Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, una lettera dell’ingegnere Francesco Di Sarno, promotore sul territorio delle “Sentinelle Vesuviane”.

Domenica 2 Aprile le Sentinelle Vesuviane torneranno in Piazza Vittorio Emanuele III in Somma Vesuviana dalle 12,00 alle 13,00 e manifesteranno il loro dissenso al DDL s2688 della XVII Legislatura, dopo la vittoria contro il ddl Scalfarotto sull’omofobia, dove era chiara   la percezione di un pericoloso attentato alla libertà d’espressione.

L’iter di quel disegno di legge fu bloccato   grazie anch

e alla nostra mobilitazione di piazza ma oggi, però, si ritenta: infatti bloccato il ddl Scalfarotto  si cerca di limitare la libertà di espressione con il ddl su s2688 sulle cosiddette fake news, dove con la presunta lotta al   bullismo e cyberbullismo, in una veste ancor più subdola e pericolosa si introduce il reato d’opinione in Italia

Questo testo prevede una multa fino a 5mila euro per «chiunque pubblichi o diffonda» online «notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti infondati o falsi». Se poi la cosiddetta fake news è tale da «destare pubblico allarme», «fuorviare settori dell’opinione pubblica» o promuovere «campagne d’odio», l’articolo 2 aggiunge ai 5 mila euro di multa anche un anno di reclusione. Quando poi si arrivi a «minare il processo democratico, anche a fini politici», gli anni di reclusione diventano due e l’ammenda sale a 10 mila euro.

Ma chi stabilisce che una notizia sia falsa, esagerata o tendenziosa? Chi stabilisce dove e quando si tratta di una campagna d’odio? E poi cosa significa «minare il processo democratico»? Non sappiamo se questo testo passerà davvero, ma di certo negli ultimi mesi l’attenzione sulle cosiddette fake news si sta imponendo a livello internazionale: il vero fine di questi disegni di legge non è contrastare le notizie false, bensì silenziare con tutti i mezzi possibili ogni voce dissonante rispetto a ciò che il potere vuole che si dica.

È infatti evidente che, se questi o analoghi testi dovessero diventare legge, potrebbe essere a rischio la libertà di esprimere legittimo dissenso pubblicamente senza venire accusati e perseguiti. È evidente che potrebbe non essere più possibile esprimere opinioni, ad esempio, contrarie all’aborto, alle unioni civili o alle «creative» decisioni di Tribunali quali quello di Milano, di Trento e più di recente quello di Firenze, che contro ogni senso della giustizia e del rispetto delle leggi italiane hanno emesso sentenze ideologiche, che arrivano a trattare un bambino come se fosse unicamente il mezzo per soddisfare un inesistente «diritto al figlio» di due uomini o due donne.

Nel momento che io pubblicamente affermo che   leggi disumani stanno portando il nostro mondo ad una perversione morale e civile se passa questo ddl io posso essere multato o perfino finire in galera. Chi decide che queste mie affermazioni non sono veritiere? E fuorvianti per l’opinione pubblica?   Questa ddl con la scusa di difenderci da notizie tendenziose e false introduce il reato d’opinione.

Di fronte a questa deriva, di fronte a questo attacco alla libertà d’espressione, alla giustizia e alla verità, noi non vogliamo e non possiamo rimanere indifferenti: scenderemo in piazza e ti invitiamo a difendere la tua libertà, il tuo diritto alla parola e quindi a scendere in piazza con noi.

Ricordati che un piccolo gruppo di cittadini può cambiare il mondo.

Il portavoce delle Sentinelle Vesuviane

Ing. Francesco Di Sarno

 

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