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Somma Vesuviana, elezioni a rischio?

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Repubblica Napoli di questa mattina

 Repubblica Napoli racconta stamane risvolti pesanti dell’inchiesta sul «caso Somma». La cronista Conchita Sannino traccia uno scenario che vedrebbe dietro le “pressioni”, finora rimaste ignote, non la camorra come in molti avevano ventilato ma un’altra «regia». 

 Tutto sarebbe iniziato da una lettera a firma di un candidato che avrebbe dovuto essere nelle fila della lista «Somma al centro» che faceva capo al consigliere regionale Carmine Mocerino, attuale presidente della commissione anticamorra della Regione Campania. Il candidato – come racconta Repubblica – sosterrebbe di aver ricevuto da «esponenti delle forze dell’ordine» l’invito a non candidarsi con quella lista. Apprese le circostanze, Mocerino avrebbe consegnato la lettera al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, innescando l’inchiesta che attualmente è appannaggio della Procura di Nola guidata dal procuratore Stefania Castaldi. Per ora vige il massimo riserbo e né la Procura, né l’Arma, commentano la vicenda. Il candidato consigliere sarebbe, così come il candidato sindaco poi ritiratosi, Giuseppe Bianco (che avrebbe guidato una coalizione di Pd e Somma al Centro), stato sentito dai carabinieri di Castello di Cisterna

La storia che il quotidiano napoletano lancia questa mattina comprende pure l’ipotesi di uno stop alla competizione per le amministrative. Repubblica ricostruisce lo scenario (con fonti dirette, presumibilmente quelle degli stessi candidati sfilatisi da Somma al Centro) che vedrebbe coinvolto nella vicenda – per una “narrazione” dello stesso aderente a Somma al Centro – il comandante della locale stazione dell’Arma. Sarebbe stato lui, sosterrebbero le fonti di Repubblica, a «invitarlo» a desistere in almeno due occasioni. Il commento che Repubblica ha chiesto al comando provinciale dell’Arma parla solo di «accertamenti in corso». Il comandante dei carabinieri di Somma Vesuviana, alle spalle varie operazioni anticamorra e sempre attivo nel controllo del territorio sarebbe – stando a indiscrezioni, così riporta stamane il pezzo firmato dalla Sannino – sereno e pronto a difendersi e dovrebbe, anche a sua tutela, essere ascoltato dagli inquirenti.

I colloqui riportati in qualità di testimone dal candidato in pectore al consiglio comunale, che mai ha però debuttato in Somma al Centro, sarebbero di questo tenore: «Evita, lascia stare. Tu sei sempre stato con il centrodestra, cosa c’entri con il centrosinistra»?  Il quotidiano sembra dare per scontato che il ritiro del Pd abbia favorito il centrodestra e Forza Italia in particolare, come se gli elettori del Pd migrassero in massa alla volta del simbolo di Berlusconi.

Storia solo parallela sarebbe quella che riguarda Bianco e il Pd. Il candidato in pectore del centrosinistra avrebbe ricevuto lettere e telefonate anonime che gli «consigliavano» di farsi da parte e getterebbero sul tavolo insinuazioni circa un presunto abuso edilizio legato alla realizzazione di una piscina. Il medico dà forfait, non per il «ricatto» relativo all’abuso ma per preservare la serenità della sua famiglia. Quanto al partito, Repubblica definisce «assordante» il silenzio dei democrat che non va oltre la solidarietà.