Somma Vesuviana, giovani inventori del Montessori vincono il concorso Play Energy

Somma Vesuviana, giovani inventori del Montessori vincono il concorso Play Energy

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Gli alunni del Montessori si aggiudicano per il secondo anno consecutivo il premio Play Energy di Enel. E l’energia c’entra molto in questo caso, in particolare l’energia dei giovanissimi che sognano, creano e studiano per cambiare il presente e immaginare il futuro.

Giovani inventori dell’istituto Montessori premiati ieri nella Sala Newton di Città della Scienza: gli alunni di terza media, classe 3°, si sono aggiudicati per il secondo anno consecutivo il concorso Play Energy Enel grazie ad una sorprendente e originale sperimentazione scientifica mirata a migliorare la qualità della vita.  Il progetto vincitore nel quale i piccoli scienziati si sono cimentati con la guida del professore Giovanni Indolfi, spronati dal dirigente scolastico Alessandro Scognamiglio, si chiama «Solar Paint». Gli alunni si sono avventurati nel mondo delle nuove scoperte concentrando la ricerca sul grafene, materiale con la resistenza del diamante e la flessibilità della plastica, costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio e scoperto dai fisici Andrej Gejm e Kostantin Novoselov che per ricerche sul campo si aggiudicarono il Nobel nel 2012.  I ragazzi della Montessori ne hanno sperimentato le caratteristiche di conduttore termico per ricavarne energia elettrica e il loro lavoro consiste nel collaudo di una nuova vernice solare fotovoltaica con le stesse caratteristiche del grafene nonché spalmabile su ogni superficie e capace di catturare la luce del sole. Hanno dipinto vetri, cover per cellulari e oggetti di design, su un modellino fabbricato in miniatura costruito da loro e riprodotto le sperimentazioni su un cartellone presentato al concorso ed esposto nell’Istituto. «Agli esaltanti complimenti di Enel per i nostri fantastici vincitori aggiungo l’elogio della dirigenza scolastica e amministrativa – dice il professore Scognamiglio – gli alunni hanno superato se stessi dimostrando di saper utilizzare la scuola come luogo per le loro avventure scientifiche risolte in sorprendenti scoperte che concorrono a migliorare la vita di tutti.

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